Consumo di carne, nei paesi industrializzati circa 81 kg pro capite l’anno

Consumo di carne, nei paesi industrializzati circa 81 kg pro capite l’anno

Negli ultimi anni, concetti come rispetto dell’ambiente, tutela del benessere animale e diete alternative si stanno facendo spazio in tutto l’Occidente.

Tuttavia, il consumo di carne rimane estremamente elevato, specie per i (sempre più rari) benestanti.

Questa la conclusione di Fleischatlas 2013, rapporto nato dalla collaborazione tra Bund (‘Associazione per la
protezione dell’ambiente e della natura) e la rivista “Le Monde diplomatique”.

Gli studiosi hanno preso in esame il periodo 2006-‘012.

In generale, emerge subito la crescita degli allevamenti di animali: per i produttori, sono meno onerosi e più redditizi dell’agricoltura, mentre i consumatori hanno sempre più
fame. Così, rispetto a sei anni fa, la produzione di carne è aumentata del 7%, arrivando a toccare quota 300 milioni di tonnellate (dato confermato anche dalla FAO).

Allora, se gli allevamenti coprono il 70% delle superfici agricole direttamente o indirettamente per la filiera della carne, gli abitanti degli otto Paesi più ricchi se ne servono in
abbondanza: 250 kg al giorno, fino a 81 kg all’anno.

Perciò, concludono gli esperti, qualunque tentativo di cambiamento alimentare deve tenere conto di questi dati e dell’apparato alimentare

Matteo Clerici

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