Consumi: Gli italiani modificano le abitudini alimentari per adeguarsi al caro-prezzi del settore alimentare

Roma – Quasi il 60% degli italiani negli ultimi 12 mesi ha modificato le proprie abitudini alimentari, prevalentemente per ragioni di prezzi (43,5%). Cresce inoltre del 3,8%
rispetto al 2007, arrivando al 28%, il numero di coloro che dichiarano di avere avuto problemi nel mangiare riconducibili a motivi di carattere economico.

Sono alcuni fra i dati che emergono dalla prima indagine realizzata da Format, presentata al convegno ‘Alimentazione e salute’ ideato da ‘Salute-La Repubblica’, che si è aperto
oggi a Roma. Il dato più allarmante è costituito dalla riduzione significativa del consumo di pesce (-26,7%), carne (-21,2%) e pane (-20,2%). Dall’indagine risulta poi che
i problemi di carattere economico si manifestano in modi diversi: facendo la spesa, ad esempio, il 19,8% acquista gli stessi prodotti ma in quantità inferiore, e il 14,1%
acquista prodotti diversi, scelti esclusivamente in base al prezzo più basso.

Rispetto a sei mesi fa il 7,5% degli intervistati ha cambiato i punti di vendita frequentati: di questi, l’87% compra esclusivamente in supermercati e discount, e il 10,9% non acquista
più nei negozi tradizionali. Si contraggono, secondo la ricerca, i consumi fuori casa: l’8,8% ha rinunciato alla colazione al bar, il 6,7% ha rinunciato al pranzo al ristorante
nei giorni feriali e il 12% ha diminuito la frequenza delle uscite a cena.

Ansa.it per Newsfood.com

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