Consumi competenti, orto fai da te: la tavola d’Italia al tempo della crisi

Consumi competenti, orto fai da te: la tavola d’Italia al tempo della crisi

By Redazione

La situazione economica è sempre più incerta, i consumi ridotti: tuttavia, gli italiani cercano nuove vie per risolvere il problema. E l’inventiva non trascura l’alimentazione,
uno dei nodi principali della questione.

Questo il messaggio del classico rapporto di fine anno del Censis.

Di base, i dati si mostrano negativi: redditi in picchiata, beni “rifugio” (come i gioielli di famiglia, minacciati, consumi più che ridotti. Tuttavia, anche nelle gravi
difficoltà, emergono dati positivi.

Il primo, la figura del responsabile familiare degli acquisti.

Addio alle spese pazze del passato: quanto si entra in un negozio od in un supermarket, un membro della famiglia decide chi e cosa comprare. Nella maggior parte dei casi (66,5%) è donna,
con gli uomini più presenti nel Nord-est rispetto che al Nord-Ovest (43,9 contro 27,4%). Ma, chiunque che scelga, ci sono dati fissi. In altre parole, almeno il 42% dei cittadini decide
in base alla provenienza, le caratteristiche nutrizionali e la visibilità del prodotto.

Non vanno trascurati i metodi alternativi di reddito. Ecco allora (il 2,5% degli abitanti delle grandi città) gli italiani che affittano a terzi stanze non utilizzate, una sorta di bed
& breakfast rilevante.

Più rilevante numericamente, l’auto-produzione alimentare. 2,7 milioni scelgono l’orto da cui ricavare ortaggi e verdure, mentre altri 11 preparano in casa pane, conserve e gelati.

Matteo Clerici

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