Consumi: Coldiretti, ai fornelli un bimbo su 5 (+28% in 10 anni)
14 Aprile 2010
Più di un bambino su cinque aiuta abitualmente i genitori in cucina nelle attività di preparazione del pranzo o della cena. E’ quanto emerge dall’analisi presentata da Coldiretti
in occasione dell’iniziativa “Contadini per un giorno”, la prima lezione interattiva dal campo alla tavola organizzata in occasione dell’inaugurazione ufficiale del Mercato di Campagna Amica,
il primo farmers’ market stabile al coperto di una metropoli del nord Italia, con 400 bambini delle scuole elementari e medie di Milano impegnati a zappare e seminare l’orto di primavera. Sulla
base dell’ultimo rapporto Istat sulla vita quotidiana di bambini e ragazzi – rileva Coldiretti – emerge che rispetto a dieci anni fa si è verificato un aumento in percentuale di chi si
mette ai fornelli del 28 per cento. Le attività in cucina prendono soprattutto le bambine, col 28,7 per cento che aiuta la mamma o il papà a cucinare, ma anche i bambini sono
sempre più coinvolti, con un 14,8 per cento a destreggiarsi tra cibi e stoviglie.
Un fenomeno, quello dell’interesse per la cucina e per il cibo – sottolinea Coldiretti – che è legato al fatto che quasi un bimbo su tre (il 29 per cento) è solito andare a fare
la spesa, con i maschi (il 31 per cento) che in questo caso battono le femmine (28 per cento). Al supermercato però rischiano spesso di finire vittime di scelte di consumo errate,
complici anche le abili tecniche di marketing utilizzate per invogliarli a convincere mamme e papà a comperare determinati prodotti: dalle confezioni con raffigurati personaggi di
cartoni animati disposti proprio alla loro altezza fino a caramelle e snack collocati vicino alle casse per indurre all’acquisto durante l’attesa.
Ma soprattutto – denuncia la Coldiretti – il supermercato è il principale responsabile della confusione che regna sovrana tra i piu’ piccoli in riferimento ai cicli delle stagioni e alla
nazionalità dei prodotti portati in tavola ogni giorno. Sugli scaffali è infatti possibile trovare durante tutto l’anno gli stessi prodotti, senza alcun legame con la
stagionalità, attraverso le importazioni da continenti lontani dai quali arrivano le ciliegie e i fagiolini anche a Natale. Un caos confermato dall'” esame” svolto dagli dalla Coldiretti
che ha promosso in Italia 550 mercati degli agricoltori di Campagna Amica dove sono in vendita esclusivamente prodotti di stagione e del territorio, anche per educare i piu’ giovani ad un
consumo piu’ consapevole.
L’educazione al consumo di cibi sani – continua la Coldiretti – contribuisce a combattere la dilagante obesità, che vede piu’ di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e
gli 11 anni pesare troppo. In particolare il 12,3 per cento dei bambini e’ obeso, mentre il 23,6 per cento e’ in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari e la mancanza, in
vari casi, di una corretta informazione. E gli stessi genitori non sempre hanno un quadro corretto della situazione del proprio figlio tanto che tra le madri di bambini con sovrappeso o
obesita’, ben 4 su 10 non ritengono – evidenzia la Coldiretti – che il figlio abbia un peso eccessivo rispetto all’altezza.
La Coldiretti ha firmato un protocollo di intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che prevede l’impegno a promuovere attraverso esperienze pilota, nel
rispetto della propria autonomia e nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative comuni per sensibilizzare i giovani ad un corretto comportamento civico rispettoso dell’ambiente e delle
tradizioni alimentari italiane. Una iniziativa che accompagna il progetto “Educazione alla Campagna Amica” che nel corso dell’anno scolastico – conclude la Coldiretti – coinvolge oltre
centomila alunni delle scuole elementari e medie che parteciperanno alle oltre tremila lezioni nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto che saranno organizzati
nelle aziende agricole e in classe.





