Consumi: La Pasqua italiana è stata all’insegna della vera tradizione

Consumi: La Pasqua italiana è stata all’insegna della vera tradizione

By Redazione

Fra pranzi e libagioni pasquali gli italiani hanno speso 1,3 miliardi di euro in piatti tradizionali, hanno passato seduti a tavola quasi tre ore; pioggia permettendo, il 17% di loro ha scelto di
fare ‘pic nic’ nel verde in parchi e riserve naturali (stime Coldiretti). Ma poi, un terzo di tutto il ben di Dio acquistato come se la crisi economica non mordesse più (si è speso
il 5% in più sul 2009, stime Cia) rischia di finire nella spazzatura.   

Rischia ma non è detto che ci finisca. Da martedì, ce da scommetterci, gli italiani si ricorderanno che la crisi non è ancora finita e si rimetteranno a risparmiare
cominciando proprio dagli avanzi del pranzo di Pasqua e dai resti del pic nic del lunedì dell’Angelo.

Via libera – prevede Coldiretti – a polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille (cugina nizzarda della caponata napoletana e siciliana). Tutti piatti che tradizionalmente nobilitano gli avanzi
salvandoli dal disonore della spazzatura. Fra le diverse ricette per valorizzare l’agnello avanzato, prima vittima sacrificale dei pranzi della Resurrezione, quella più comune – ricorda
Coldiretti – è di cucinarlo al sugo con le verdure.   

Le vacanze di Pasqua sono anche l’occasione per le diverse categorie economiche del turismo di fare una sorta di prova generale su come andranno le vacanze estive. Il risultato – afferma
Confcomemrcio – è in chiaroscuro. Per ristoratori e albergatori le festività sono “trascorse sul filo della stabilità”.

Se per il turismo  ha visto una leggera ripresa, i ristoratori hanno avuto un leggero calo di presenze e fatturato. Federalberghi-Confturismo ha calcolato presenze in aumento dell’8% pari a
circa 9 milioni e 200 mila vacanzieri per un giro d’affari di 2,7 miliardi. Mentre per i ristoratori della Fipe gli italiani che hanno pranzato a Pasqua fuori casa sono stati poco più di 4
milioni con un calo del 2,4% rispetto al 2009. Il 51,7% dei ristoratori registra un calo delle prenotazioni.  

Le cose sono invece andate meglio agli agriturismi dove durante le vacanze di Pasqua sono stati serviti circa un milione i pasti (dati Coldiretti) con pienone di giovani per pasquetta.
  

Grande successo – assicura Coldiretti – per i percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori e 63mila fra frantoi, cantine, malghe e cascine aperte dove
assaggiare e acquistare prodotti tipici con 202 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a
denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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