Conosciuta, sconosciutissima Africa

 

Come leggiamo l’Africa sui media europei? E com’è vista l’Europa dall’Africa? Queste le domande chiave dell’incontro Conosciuta, sconosciutissima
Africa, organizzato a Firenze a Palazzo Vecchio il 13 e il 14 novembre da Acli, Legambiente, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Movimento politico per l’unità e
Regione Toscana in occasione delle Giornate dell’Interdipendenza.

L’Africa, non solo fame, guerre e profughi. Un continente in fermento, carico di risorse e possibilità, che rivela le gravi contraddizioni del presente e, meglio di
qualsiasi altro territorio, il drammatico legame tra clima e povertà, mutamenti ambientali e sviluppo umano. Mentre in Congo si consuma l’ennesima tragedia umanitaria del
Continente nero, l’obiettivo della due giorni è offrire un contributo per leggere e interpretare, al di là degli stereotipi, la grande questione delle relazioni con
l’Africa nello scenario globale, affrontando gli interrogativi posti dall’incontro tra popoli diversi nel segno dell’interdipendenza, tra persone e comunità,
culture e fedi religiose, nazioni e ordinamenti. Con la consapevolezza che solo attraverso l’interdipendenza sia possibile affrontare i grandi problemi del presente.

La giornata di giovedì è un seminario di formazione per giornalisti e operatori dei media, educatori, attori della società civile. Tre le sessioni tematiche:
Conosciuta, sconosciutissima Africa; L’Africa nei media europei, l’Europa nei media africani; Clima, povertà, cooperazione. Per ciascuna, è prevista una prima
parte di dialogo tra un giornalista «africanista» e una seconda aperta al dialogo con i partecipanti. Relatori saranno rappresentanti della società civile africana e
delle comunità africane in Italia, docenti, scrittori e giornalisti, che avranno il compito di raccontare il loro sguardo sulla realtà. Tra questi: Liliane Mugombozi,
direttice di New-City-Nouvelle Cité Africa, Martin Nkafu Nkemia, professore di filosofie africane, Jean-Marie Nsambu, direttore della rivista ugandese Leadership Mgazine, Honorat
Aguessy, sociologo del Benin.

Il 14 novembre il seminario si trasformerà in un convegno pubblico dal titolo Africa, un continente interdipendente con la partecipazione di studiosi e testimoni, rappresentanti
delle istituzioni e ospiti internazionali. La giornata di venerdì sarà anche l’occasione per distribuire e presentare, con la FNSI, la «Carta di Roma»,
uno strumento realizzato su sollecitazione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), con lo scopo di fornire ai giornalisti delle linee guida che
facilitino un’informazione equilibrata ed esaustiva su richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.

 

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