Conoscere divertendosi, così si va a scuola a Gusto Balsamico

Modena, 5 Ottobre 2007 – Esordisce oggi a Modena Gusto Balsamico, rassegna degli aceti dal mondo e dell’agrodolce organizzata da ModenaFiere in collaborazione con Slow Food Italia
e promossa da Camera di Commercio, Provincia e Comune di Modena.

Come avviene in tutte le manifestazioni dove interviene Slow Food anche a Gusto Balsamico ampio spazio è riservato all’Educazione del Gusto, ai momenti di conoscenza pensati per grandi e
piccini.

A guidare i visitatori alla scoperta dell’universo del “balsamico” e dell’agrodolce saranno gli ormai celebri Laboratori del Gusto, 17 appuntamenti che abbracceranno tutto il mondo
dell’aceto e affini, insieme a un master organizzato con il supporto della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto e rivolto prevalentemente agli studenti
dell’Università di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e di Colorno.

Importanti spazi e momenti di educazione sono stati pensati anche per i più piccoli. Ben 10 incontri, “Il piacere dell’agro“, dove, divertendosi, i bambini entrano
nell’interessante e per certi versi misterioso mondo dell’aceto balsamico tradizionale di Modena, la sua storia e le tecniche di produzione. Sono oltre 300 gli alunni delle scuole elementari e
medie inferiori del modenese partecipanti.

Se gli spazi per i bambini sono andati subito esauriti, sono invece prenotabili direttamente all’interno della fiera i divertenti momenti di conoscenza dell’aceto balsamico che Gusto Balsamico
ha realizzato pensando alle famiglie per sabato e domenica. I più giovani, accompagnati dai genitori, toccheranno con mano gli strumenti di una produzione secolare, scopriranno le varie
tipologie di aceto del mondo, conosceranno a cosa serve il mosto, la madre dell’aceto, la differenza tra botti grandi e piccole e molto altro ancora, in un ambiente gioioso e stimolante.

Per avvicinare i più giovani a un prodotto come l’aceto frutto della tradizione e che dà il meglio con l’invecchiamento, Slow Food ha pensato anche a un concorso, organizzato con
la partecipazione del Comune di Spilamberto (paese la cui storia e identità sono intrinsecamente legate all’aceto balsamico) e della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale. I
bambini delle scuole elementari e medie di Spilamberto sono stati invitati a dare un volto al “Magalasso”, protagonista del racconto L’avventura del Magalasso e del magico aceto
dello scrittore Giuseppe Pederiali, un animale fantastico che secondo la leggenda vive nel fossato della Rocca di Spilamberto (Modena) nutrendosi unicamente di aceto balsamico tradizionale. A
vincere il concorso è stato Ivani Frimpong, alunno di origini ghanesi della 5° elementare dell’Istituto Comprensivo S. Fabriani di Spilamberto, che ha visto il suo disegno
trasformarsi nella copertina del libro presentato oggi nello spazio istituzionale del padiglione B della fiera. Come ha ricordato lo stesso autore durante la presentazione del racconto, il
Magalasso è un personaggio positivo, un po’ umano, un po’ animale, fantastico ma allo stesso reso vero dai racconti di tanti nonni emiliani, che ci aiuta a riscoprire le nostre radici e
tradizioni e che ha preso vita grazie all’iconografia colorata e gioiosa dei bambini. Il disegno di Ivani insieme ad altri undici, selezionati e valutati lo scorso 22 settembre da una
commissione in cui era presente lo stesso Pederiali, sono ora esposti nella galleria di ModenaFiere.

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