Confesercenti: «Pil in frenata a 0,6%»

Dopo il buon andamento del biennio 2006-2007, l’economia italiana risentirà quest’anno del significativo peggioramento del quadro macroeconomico internazionale e dell’elevata incertezza
che caratterizza lo scenario globale.

La stima di aumento del pil per il 2008 e’ stata ridotta quindi allo 0,6%, in significativo calo rispetto alle previsioni precedenti ( 1,5%), benché a partire dal 2009 si preveda un
miglioramento congiunturale che porterà ad una crescita annua media dell’1.5% nel triennio 2009-2011. Lo rileva il ministero dell’Economia.

Quanto ai conti pubblici, nel 2007 il rapporto deficit-pil si e’ attestato all’1,9%, il valore più basso dell’ultimo decennio, inferiore di ben 0,9 punti rispetto all’obiettivo
concordato in sede europea, che consentirà all’Italia di uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo nella quale era entrata nella legislatura precedente.

Per il 2008, a causa del significativo rallentamento della crescita economica internazionale- che avrà inevitabili ripercussioni negative anche sul nostro paese- l’obiettivo di
indebitamento netto viene rivisto leggermente e temporaneamente al rialzo, al 2,4% del pil dal 2,2% stimato a settembre, quando la crescita era prevista peraltro all’1,5%. Occorre sottolineare,
in proposito, che nel 2005 -in presenza di un pil in aumento dello 0,6% come quest’anno- il deficit aveva raggiunto il 4,2%. Analizzando il dato, si evince inoltre che il nuovo disavanzo
tendenziale sconta un aumento di 0,3 punti di pil dovuto al peggioramento dello scenario macroeconomico e un aumento di 0,2 punti per lo slittamento, dal 2007 al 2008, di alcune minori entrate
e maggiori spese.

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