Confcommercio, Squeri: “se armato anch'io avrei sparato”

By Redazione

«I commercianti sono in prima linea senza trincee e costretti ad affrontare faccia a faccia i criminali», il Presidente della Commissione Sicurezza di Confcommercio Luca Squeri
commenta così la reazione del gioielliere di Nicolosi: «Piena solidarietà – continua Squeri – a chi è stato costretto a difendere la propria moglie e sé stesso
dall’ennesimo assalto criminale».

«Io al suo posto – sottolinea il Presidente della Commissione Sicurezza – fossi stato armato, avrei fatto lo stesso. Anche se questo comportamento, che dimostra l’esasperazione della
categoria, non può e non deve diventare, l’atteggiamento da tenere nei confronti dei rapinatori. Noi ribadiamo infatti di essere contrari alla giustizia fai da te ma è altrettanto
evidente che il fenomeno ha raggiunto proporzioni da allarme rosso».

«Siamo convinti – conclude Squeri – della necessità di operare affinché chi si sente vittima potenziale della criminalità non decida di armarsi ma al contempo
chiediamo che lo Stato e le Istituzioni ci aiutino in questa battaglia partendo dall’indissolubile binomio certezza della pena e controllo del territorio.

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