Sicurezza, Burzi (FI): «dalla sinistra soltanto annunci»

Torino – «Dopo le inutili sparate dei sindaci-sceriffo, la sinistra cerca di far dimenticare il suo lungo disimpegno sulla sicurezza» così Angelo Burzi, capogruppo di
Forza Italia a palazzo Lascaris, commenta l’iniziativa «Torino sicura» presentata oggi da Regione e Comune.

«La percezione di insicurezza molto diffusa tra i cittadini – dice Burzi – non è causata dai telegiornali, come pensa Violante, ma da fatti oggettivi che confermano l’aumento dei
reati, sia negli ambienti metropolitani più a rischio, con la sovrapposizione di problemi di immigrazione, delinquenza abituale, tossicodipendenze, sfruttamento della prostituzione, sia
nelle aree periferiche, soprattutto con il fenomeno dei furti e rapine in casa, con episodi sempre più cruenti. Per contrastare questa situazione non può bastare l’approccio
«soft» della Giunta Bresso che ha voluto abolire la precedente legge del centrodestra solo per un pregiudizio».

Secondo il capogruppo azzurro «l’attuale legge, nei confronti della quale l’opposizione ha cercato di apportare alcuni elementi migliorativi, è però sbagliata dall’origine,
perché impone una programmazione dall’alto. Per non parlare delle poche risorse destinate a tale scopo. E’ vero, la Giunta ha promesso di aumentare gli stanziamenti in futuro, ma per ora
siamo soltanto agli annunci, mentre l’emergenza criminalità è un fatto di ogni giorno».
Infine, Burzi ritiene che anche il cosiddetto Patto per la sicurezza siglato con il governo si sia rivelato un fallimento.
«Solo pochi mesi fa erano stati proprio i sindacati delle forze dell’ordine – conclude – a lamentare che i pochi rinforzi arrivati a Torino sarebbero unicamente serviti per tamponare
carenze di personale, mentre si eliminano anche i poliziotti di quartiere. Ma secondo i nostri amministratori va tutto per il meglio. Mi chiedo dove vivano ?»

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