Confesercenti Milano: «l'autodifesa non risolve i problemi»

By Redazione

Milano – L’iniziativa del Comune di Milano di avviare corsi di autodifesa personale va nella direzione di assicurare ai cittadini migliori condizioni di sicurezza, ma non
risolve il tema della insicurezza della città di Milano, dei cittadini e delle attività d’impresa.

«Milano è una città insicura e in certi luoghi pericolosa, precisa il Direttore di Confesercenti, Pietro Rosa Gastaldo, e tutti i sondaggi fatti da Confesercenti evidenziano
questo tema al vertice delle criticità manifestate dalla imprese del commercio e del terziario».

Intere zone della città, sia centrali che periferiche, in presenza di forti componenti di extra comunitari, sono insicure e gli episodi di violenza, di microcriminalità, accadono
con una costanza allarmante.

L’Amministrazione Moratti, anche con il diretto impegno del Vice Sindaco De Corato, Assessore alla Sicurezza, ha rafforzato in questi anni le misure di sorveglianza e di prevenzione, ma
quest’azione appare ancora insufficiente.

Confesercenti, per parte sua, sostiene Rosa Gastaldo, ha avviato un’azione per la diffusione di sistemi di vigilanza e videosorveglianza per gli esercizi commerciali e le attività del
terziario, azione sostenuta nel 2007 da una contribuzione dell’amministrazione cittadina, che è necessario sia rinnovata anche nel 2008.

Le misure per la difesa personale possono essere utili nel cotesto di una più decisa azione generale per rendere la città più sicura e non possono costituire da sole la
misura di difesa dei cittadini dai fenomeni criminosi.

«Non è con l’autodifesa, conclude il Direttore di Confesercenti, che si affronta il tema della lotta alla criminalità e della delinquenza».

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