Confagricoltura: Migliorare e rendere meno onerosa la gestione dell’anagrafe equina

Confagricoltura: Migliorare e rendere meno onerosa la gestione dell’anagrafe equina

By Redazione

L’Unire, avvalendosi di Aia, gestisce l’anagrafe equina. Per la sua implementazione, dopo alcuni anni di avviamento funzionale, a marzo scorso il Ministero delle Politiche agricole unitamente
al dicastero della Salute, ha tracciato, con apposito decreto, le definitive linee guida operative.

“L’anagrafe – ricorda Confagricoltura – prevede che vadano registrati e seguiti i movimenti di tutti i cavalli, asini, muli e bardotti presenti in Italia, nati dopo il 1o gennaio 2007.
Però i costi di gestione dell’anagrafe, per le attività d’identificazione dei soggetti,  per il rilascio e l’aggiornamento delle posizioni e dei documenti d’identificazione,
ricadono sugli allevatori”.

Malgrado l’ampio periodo di rodaggio funzionale a cui il sistema è stato assoggettato, l’Organizzazione degli imprenditori agricoli lamenta la presenza di errori e di ritardi
nell’aggiornamento e nell’allineamento dei dati  e, soprattutto in relazione ad alcune tipologie d’animali, l’eccessiva onerosità delle tariffe individuate.

“Il servizio offerto non è adeguato agli oneri imposti ed alle necessità della Pubblica Amministrazione – sottolinea Confagricoltura -. Ancora una volta gli agricoltori, loro
malgrado, sono sottoposti ad inefficienze burocratiche che appesantiscono e rendono eccessivamente onerosa l’attività d’impresa”.

Confagricoltura ha chiesto che l’Amministrazione – come già avvenuto in analoghe situazioni – riconosca anche agli imprenditori la possibilità di operare direttamente nella banca
dati nazionale per la registrazione e per l’implementazione dei dati.

 

confagricoltura.it
Redazione Newsfood.com+WebTv

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