Confagricoltura Campania: “Senza agricoltura si muore”

Confagricoltura Campania: “Senza agricoltura si muore”

Napoli“Senza agricoltura si muore”. Con questo slogan Confagricoltura Campania lancia la mobilitazione generale
del settore per chiedere alle Istituzioni di fare di più in questo periodo di grave crisi. Venerdì 27 novembre alle ore 16, a Napoli, presso l’Hotel Ramada, in via Galileo Ferraris,
circa 500 imprenditori agricoli provenienti da tutta la Campania consegneranno le chiavi delle loro aziende, ormai al collasso, al presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo
Russo ed al vicepresidente della Commissione al Senato, Alfonso Andria. Si tratterà di un gesto simbolico con cui gli agricoltori investiranno il Parlamento dei loro problemi e chiederanno
agli onorevoli Russo ed Andria, nell’occasione rappresentanti di maggioranza ed opposizione, di farsene portavoce.

La consegna delle chiavi avrà luogo nel corso di una manifestazione regionale che inizierà alle 16.30, con l’introduzione del presidente di Confagricoltura Napoli Arturo Nucci e
l’intervento del presidente di Confagricoltura Campania Michele Pannullo. Concluderà Giandomenico Consalvo, componente della giunta nazionale dell’organizzazione dei datori di lavoro
agricoli.

“L’agricoltura campana è in ginocchio. – afferma Pannullo – Se non verranno varati seri provvedimenti e se continuerà a non esistere una politica economica per il settore, molte
aziende rischieranno di chiudere, strette nella morsa di una crisi generalizzata che è partita da molto lontano.”

Pannullo snocciola, poi, alcuni dati: “Le imprese sono strette da un aumento dei costi e da un calo delle quotazioni all’origine che determinano una riduzione di redditività. I prezzi
all’origine sono scesi in media del 13% circa rispetto al 2008. I costi sono lievemente diminuiti nel 2008 ma sono aumentati del 28% rispetto al 2000. Per alcune filiere la situazione delle
quotazioni è anche peggiore. I prezzi all’origine negli ultimi mesi si sono ridotti del 26% per i cereali; del 22% per la frutta; di quasi il 20% per i vini e del 15% per i lattiero
caseari. Anche le filiere della qualità certificata (Dop e Igp) mostrano segnali di cedimento sul fronte dei consumi interni e della domanda estera. Non stupisce che il reddito per
addetto degli agricoltori italiani, dal 2000 ad oggi, sia sceso di quasi il 20%.”

“Chiediamo – prosegue Pannullo – urgenti provvedimenti di natura fiscale e previdenziale per garantire crescita ed occupazione nelle campagne. Tra le richieste avanzate da Confagricoltura a
Governo e Parlamento vorrei sottolineare quella relativa alla conferma delle agevolazioni contributive per le zone svantaggiate e montane il cui mancato accoglimento potrebbe avere un impatto
disastroso anche sulla agricoltura campana che occupa 35.000 dipendenti per un numero di giornate lavorate che superano i  9 milioni”.

“Altrettanto importante è il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale, uno strumento  per prevenire ed aiutare le imprese agricole  in difficoltà
economiche quando si verificano calamità naturali o avversità atmosferiche eccezionali, e la proroga delle agevolazioni per il gasolio agricolo, fondamentale per l’agricoltura
campana che si distingue per produzioni intensive e sotto serra. Accanto a questi interventi urgenti occorre intervenire sulla sburocratizzazione degli adempimenti e sulla razionalizzazione
della spesa pubblica.”

 

Confagricoltura Campania

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