Condannato a morte Menghistu, l'Etiopia chiude il conto con il «Negus rosso»
26 Maggio 2008
«In base alle leggi etiopiche ciò equivale a genocidio». E’ quanto si legge nella sentenza con la quale la Corte suprema di Addis Abeba ha modificato la precedente condanna
all’ergastolo e inflitto la pena di morte a Menghistu Haile Mariam, il dittatore al potere in Etiopia dalla metà degli anni 70 fino al 1991 e poi riparato in Zimbawe.
Era soprannominato il «negus rosso» e nel 1974 cacciò dal paese l’ultimo imperatore Hailè Selassiè. Insieme a Menghistu, condannato in contumacia, altri 18
gerarchi del regime sono stati riconosciuti colpevoli di genocidio.





