Commercio, Bonino: nel 2007 superate Francia e GB

«L’export italiano verso i Paesi extra UE fa segnare un regresso rispetto al dicembre 2006 del 4,6% con un saldo negativo di 1,1 miliardi, questi dati evidenziano due fattori
concomitanti: da un lato, il peggioramento del clima congiunturale mondiale e la debolezza del dollaro, che hanno entrambi rallentato la corsa del Made in Italy; dall’altro i rincari dei prezzi
dei minerali energetici che hanno appesantito la nostra bilancia commerciale».

È quanto afferma Emma Bonino, Ministro per il Commercio Internazionale e per le Politiche Europee commentando i dati Istat diffusi venerdì. «Il governo in questi venti
mesi» – ha proseguito – «ha sostenuto con ogni mezzo l’internazionalizzazione delle nostre imprese e il bilancio del 2007 resta comunque molto positivo con le esportazioni verso i
Paesi extra UE cresciute del 10,5%; il passivo commerciale complessivo calato di 5,4 miliardi di euro; il surplus del settore manifatturiero cresciuto di 5,1 miliardi di euro».

«La notevole performance del nostro export sui mercati extra UE» – ha concluso il Ministro Bonino – «ha consentito all’Italia di superare nel 2007 sia la Gran Bretagna sia la
Francia, ponendo il nostro Paese immediatamente dietro alla Germania per capacità di penetrazione delle proprie merci nelle aree geografiche extracomunitarie. L’auspicio è che
questi sforzi non vadano persi, che il Sistema Paese continui a lavorare per la crescita del made in Italy nei mercati internazionali».

Secondo i dati Eurostat, nel periodo gennaio-settembre 2007 le esportazioni dell’Italia verso i Paesi extra UE sono state pari a 104,7 miliardi di euro, contro i 98,9 miliardi della Gran
Bretagna; mentre nel periodo gennaio-ottobre 2007 l’export italiano verso i mercati extracomunitari ha raggiunto i 118,6 miliardi di euro, contro i 116,9 della Francia.

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