Collegio Culinario di Francia: una squadra d’attacco per la cucina d’oltralpe

Un gruppo di maestri, una squadra d’attacco per usare le loro parole: 15 chef di nome, tutti accomunati dal desiderio di promuovere e diffondere la cucina francese.

Questo il Collegio culinario di Francia, per la cui fondazione si sono riuniti maestri dei fornelli come Paul Bocuse, Alain Ducasse e Joel Robuchon. Non vanno poi trascurati Yannick Alleno,
Gilles Goujon, Marc Haeberlin, Guy Job, Regis Marcon, Thierry Marx, Gerald Passedat, Laurent Petit, Laurent Plantier e Guy Savoy. Unica donna, Sophie Pic.

A mettere in chiaro lo scopo ultimo è Ducasse, che nella conferenza stampa d’apertura, tenuta alla torre Eiffel, ha vestito i panni sia di decano degli chef che di manager-imprenditore.
Le parole di Ducasse non lasciano dubbi: “La missione di questa associazione è rappresentare, promuovere e trasmettere l’identità della cucina francese, oltre alla
diversità, alla tradizione e alla capacità d’innovazione che la caratterizzano”.

La conferenza è stato anche momento giusto per lanciare una frecciata allo Stato, reo di aver lasciato i cucinieri transalpini indifesi contro la concorrenza: “Per diffondere ancor
meglio la cucina francese nel mondo servono i soldi. Abbiamo bisogno del sostegno dei poteri pubblici che non hanno fatto abbastanza per questo settore e che non ne hanno capito l’enorme
portata e il peso economico. Perché la competizione esiste ed è feroce”.

Allora, Ducasse ed i suoi 14 compagni hanno già pronto un piano di riscossa, basato sul rispetto del motto ” Gastronomia, salute e piacere”. Obiettivo immediato sarà così
la sponsorizzazione delle pietanze di Francia all’estero, sopratutto tramite la Giornata della Gastronomia in Francia (23 settembre 2011) o simili manifestazioni internazionali. Inoltre, si
cercherà di assicurare il ricambio generazionale, utilizzando il Collegio come campo d’addestramento di nuovi professionisti talentuosi.

Non bisogna pensare che il patriottismo a tavola sfoci nella xenofobia alimentare. Come spiega Ducasse, il Collegio “E’ aperto a tutte le gastronomie”, pronto ad iniziare “Un dibattito non solo
franco-francese, bensì planetario”. E parlando di cucina è naturale parlar d’Italia: ” Ho una grande passione per la cucina italiana è fantastica. La sua grande forza sono
le diversità regionali. L’Italia è la mia seconda patria, la mia seconda cultura”.

Matteo Clerici

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