Colesterolo: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

Colesterolo: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere

Quando si parla di linea e di benessere fisico, la conversazione spesso e volentieri ricade su di lui, e non per elogiarlo.

Per molti, il colesterolo è una sorta di uomo nero della tavola, che ama annidarsi tra piatti (all’ apparenza innocenti), colpendo poi all’ improvviso.

Ma non è così: tale molecola segue regole ben precise,

Innanzitutto, il colesterolo non è male a prescindere.

È infatti un elemento essenziale per lo svolgimento di numerosi processi, dalla protezione contro le malattie gastrointestinali e respiratorie, alla fortificazione della membrana
cellulare.

Inoltre, non è vero che il colesterolo colpisce solo gli adulti. Anche grazie ad un alimentazione sempre più ricca, aumentano i bambini colpiti da tale disturbo: i medici hanno
piccoli pazienti anche solo 8 anni.

Riguardo ai cibi, alcuni sono troppo colpevolizzati, altri sono presi troppo alla leggera.

Le uova, ad esempio: è vero che contengono più di 200 mg di colesterolo per ogni 100 gr, è anche vero che questa quantità sul totale della dieta alimentare non
rappresenta un pericolo per cuore e arterie.

Quanto alla carbonara, è meglio non esagerare, ma una ogni tanto ci può stare.

Attenzione a burro, margarina e mascarpone; o meglio alle loro etichette.

Queste infatti descrivono la quantità di colesterolo, calcolata sul totale della dieta alimentare giornaliera.

Ciò che dovete conoscere è il quantitativo di colesterolo “cattivo” o Ldl (Low-density lipoprotein) presente nei cibi.

Infine, una curiosità “nazionalistica”: contrariamente a quello che si sente spesso in tv, il popolo con più colesterolo non sono gli abitanti degli Stati Uniti ma quelli della
Colombia.

Matteo Clerici

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