Colesterolo: tutto quello che avreste voluto sapere e non avete mai osato chiedere
10 Luglio 2009
Quando si parla di linea e di benessere fisico, la conversazione spesso e volentieri ricade su di lui, e non per elogiarlo.
Per molti, il colesterolo è una sorta di uomo nero della tavola, che ama annidarsi tra piatti (all’ apparenza innocenti), colpendo poi all’ improvviso.
Ma non è così: tale molecola segue regole ben precise,
Innanzitutto, il colesterolo non è male a prescindere.
È infatti un elemento essenziale per lo svolgimento di numerosi processi, dalla protezione contro le malattie gastrointestinali e respiratorie, alla fortificazione della membrana
cellulare.
Inoltre, non è vero che il colesterolo colpisce solo gli adulti. Anche grazie ad un alimentazione sempre più ricca, aumentano i bambini colpiti da tale disturbo: i medici hanno
piccoli pazienti anche solo 8 anni.
Riguardo ai cibi, alcuni sono troppo colpevolizzati, altri sono presi troppo alla leggera.
Le uova, ad esempio: è vero che contengono più di 200 mg di colesterolo per ogni 100 gr, è anche vero che questa quantità sul totale della dieta alimentare non
rappresenta un pericolo per cuore e arterie.
Quanto alla carbonara, è meglio non esagerare, ma una ogni tanto ci può stare.
Attenzione a burro, margarina e mascarpone; o meglio alle loro etichette.
Queste infatti descrivono la quantità di colesterolo, calcolata sul totale della dieta alimentare giornaliera.
Ciò che dovete conoscere è il quantitativo di colesterolo “cattivo” o Ldl (Low-density lipoprotein) presente nei cibi.
Infine, una curiosità “nazionalistica”: contrariamente a quello che si sente spesso in tv, il popolo con più colesterolo non sono gli abitanti degli Stati Uniti ma quelli della
Colombia.
Matteo Clerici




