Coldiretti: Vino, in controtendenza il consumo di DOC e DOCG

In controtendenza con i consumi alimentari aumentano del 2,6 per cento le bottiglie acquistate di vini a denominazione di origine (Doc/Docg) dalle famiglie il primo semestre 2008. E’ quanto
afferma la Coldiretti in occasione dell’avvio della vendemmia sulla base delle elaborazioni su dati Ismea – Ac Nielsen dalle quali emerge peraltro una importante crescita in valore delle
esportazioni con un incremento complessivo del 7,7 per cento realizzata sia sul mercato comunitario ( 7,3 per cento) che sui mercati terzi come gli Usa ( 8,1 per cento) nel primo trimestre
dell’anno.

Si tratta di un andamento confortante alla luce dell’avvio della vendemmia che si preannuncia più consistente del 10 per cento, rispetto ai 44 milioni di ettolitri del 2007, con un
60 per cento dei raccolti destinati alla produzione di vini Docg, Doc e Igt. Una produzione, realizzata per quasi i due terzi – precisa la Coldiretti – in Veneto, Puglia, Emilia Romagna e
Sicilia, per la quale ci sarà un equilibrio tra vini rossi o rosati e bianchi, con una leggera prevalenza dei primi. Occorrerà tuttavia fare i conti – rileva la
Coldiretti – con le condizioni meteorologiche che già hanno influito in alcune regioni del Nord Italia. In base alle stime di Ismea-Uiv – precisa la Coldiretti – è
prevedibile un buon recupero delle regioni meridionali, che lo scorso anno erano state le più colpite dal calo produttivo, una discreta vendemmia in linea di massima in centro
Italia e nel Nord Est, con produzioni di uva previste stabili o in recupero sul 2007. In calo, rispetto all’anno precedente, la produzione delle regioni nordoccidentali (Piemonte (-10%),
Liguria e Valle d’Aosta) e della Lombardia.

La vera novità della vendemmia 2008 – segnala la Coldiretti – sono i “voucher”, introdotti per la prima volta in Italia per ridurre la burocrazia per le imprese agricole,
combattere la piaga del lavoro nero e dare una possibilità di integrazione del reddito a studenti e pensionati di fronte al caro vita. Un provvedimento lungamente atteso, ma che va
incontro alle proposte avanzate da Coldiretti in materia di trasparenza e legalità oltre ad offrire nuoveopportunità di reddito a categorie particolarmente deboli
senza per questo destrutturare il mercato del lavoro agricolo.. Alle imprese agricole basterà acquistare un blocchetto di voucher, cartacei o telematici, da distribuire a seconda
delle ore di lavoro effettuate. Ogni buono avrà un valore nominale di 10 euro (7,5 euro al netto), comprensivo del costo dell’assicurazione e sarà utilizzato per le
retribuzioni. Studenti e pensionati potranno quindi ritirare il denaro presentando il voucher presso uno dei soggetti convenzionati con il concessionario del servizio. In questo modo si
garantiscono tutele assicurative e previdenziali – sottolinea Coldiretti – a tutti quei lavoratori occasionali, come appunto studenti e pensionati, che trovano nella vendemmia
un’opportunità di guadagnare qualcosa per integrare il proprio reddito, evitando la piaga del lavoro nero. Allo stesso tempo, il sistema dei voucher – conclude la Coldiretti –
porterà una semplificazione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese agricole, facilitando anche la lotta al lavoro illegale.

Leggi Anche
Scrivi un commento