Coldiretti: consumi, al rialzo per maiali e vigneti in adozione

Mentre stagnano i consumi alimentari si assiste in Italia ad un vero boom per le forme alternative di vendita che tagliano le intermediazioni gonfia prezzi e grantiscono genuinità
e qualità degli acquisti: dal maiale al vigneto in adozione, dal latte in stalla all’orto self service, fino ai mercatini degli agricoltori che si moltiplicano anche nei luoghi di
vacanza. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che in controtendenza con l’andamento generale del commercio alimentare al dettaglio cresce la vendita diretta da parte degli
imprenditori agricoli con modalità sempre più creative.

Per chi vuole poter disporre di un “vino su misura”, ad esempio, c’è l'”atelier del vino”. Bastano un click e poche centinaia di euro per avere a disposizione una porzione di vigna
presso le aziende della Campagna Romana che produrranno il vino su misura secondo le esigenze di consumatori appassionati, ma anche di ristoratori e operatori del commercio. Questa forma di
diretta collaborazione tra consumatore e consumatore è stata resa possibile dall’Azienda Romana Mercati. Informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.campagnamica.it –
“Campagna amica a casa tua”).

Del tutto innovativa è la formula di vendita scelta da Giuseppe Riggio, vincitore del premio Oscar Green promosso dai giovani Coldiretti, che gestisce una azienda agricola di Reggio
Calabria , dove consente con appena 45 euro al mese di “adottare” a distanza, anche on line, un maiale di razza pregiata per farlo crescere ed alimentare in modo genuino e in un ambiente
naturale e garantirsi così per tutto l’anno salumi e carne fresca di alta qualità. La richiesta di allevamento a distanza del maiale grecanico allo stato semibrado,
previo il pagamento dell’importo per l’iscrizione, può essere spedita – sottolinea la Coldiretti – anche email e offre anche la possibilità di visitare il maiale
durante il periodo di allevamento di dieci mesi, al termine del quale l’animale raggiunge un peso variabile tra i 150 e i 220 chili per una altezza di 1,2 metri e una lunghezza di 2 metri .

Grazie alla distribuzione alla spina il latte fresco di altissima qualità puo’ essere acquistato a prezzi variabili tra un euro ed un euro e venti (per il biologico), mentre sugli
scaffali il latte fresco e’ venduto attorno a 1,6 euro al litro, riciclando peraltro il contenitore ed eliminando così anche la dispersione di in rifiuti. Se sono ormai centinaia i
distributori di latte fresco che possono essere rintracciati sul sito www.coldiretti.it e anche possibile fare la spesa direttamente nell’orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente
dal terreno il cespo di insalata, il finocchio e le zucchine che si intendono acquistare per garantirsi cibi sicuri e di qualità ma anche per risparmiare sui costi della raccolta
secondo una formula denominata “pick your own” che sta avendo una rapida diffusione negli Usa e negli Stati Uniti. Ma per chi vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore,
senza fare la “fatica” di raccoglierli, sul sito www.campagnamica.it c’è il motore di ricerca dove è possibile individuare per singolo comune le aziende agricole dove
̬ possibile fare la spesa con quasi diecimila indirizzi disponibili. Ed esistono anche in questo caso Рprecisa la Coldiretti Рesperienze creative come quella di Paolo Marostegan,
vincitore del premio Oscar Green) che nella sua azienda agricola biologica “Al Confin” a Camisano (Vicenza) consegna a domicilio frutta e verdura e offre confezioni formato famiglia settimanali
al prezzo di soli 26 Euro.

In molte grandi e piccole città, da Taranto a Monselice (Padova), da Trento a Montevarchi (Arezzo) si stanno diffondendo per iniziativa della Coldiretti anche i farmers market, i
cosiddetti mercati esclusivi degli agricoltori molto diffusi negli Usa, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti. Una opportunità resa possibile nel 2008
dall’entrata in vigore del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti che dà la
possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni si è localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a
seconda delle esigenze locali.

Ma per risparmiare vale anche la pena infine anche di approfittare – continua la Coldiretti – dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari
determinati che consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali “saldi last-minute”.

La promozione di forme di vendita dirette dal produttore al consumatore rientra nel progetto della Coldiretti per semplificare e razionalizzare la filiera per rispondere alle esigenze degli
agricoltori e nell’interesse dei consumatori. “Vogliamo affrontare l’emergenza inflazione – afferma – con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema dei
consorzi agrari (Assocap), dai quali passa oltre il 40% dei mezzi tecnici, lo stoccaggio e la trasformazione dei prodotti, di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di
Coldiretti) e del sistema dei farmers market. Per la definizione del piano – aggiunge il Presidente di Coldiretti – auspichiamo, e in tale maniera ci attiveremo, la fattiva e necessaria
partecipazione del sistema della trasformazione artigianale e industriale e della piccola e grande distribuzione. Il nostro progetto, che intendiamo presentare al Governo nei prossimi mesi –
conclude Marini – vuole essere l’impegno concreto di Coldiretti per il rilancio dei consumi e il contenimento dell’inflazione legata all’alimentare nel nostro Paese”.

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