A Pozzuoli si cucina sulle fumarole del vulcano Solfatara

A Pozzuoli si cucina sulle fumarole del vulcano Solfatara

Pozzuoli (Na) – ‘Buono, pulito e giusto’ questo il motto del laboratorio di cucina geotermica organizzato da Slow Food, nell’ambito delle iniziative di ‘Malaze – il cratere del
gusto
‘ in corso di svolgimento a Pozzuoli e nei comuni Flegrei fino a martedì prossimo.   

La proposta di questa sera è stata come cucinare impiegando il vapore delle fumarole del Vulcano Solfatara. E’ stata un’occasione per poter parlare di sostenibilità delle
produzioni e delle preparazioni con gli esperti di Slow Food per il manipolo di partecipanti che si sono incontrati all’interno del vulcano flegreo all’imbrunire.    

I piatti preparati sono stati a base di pesce azzurro: alici e lampuga, servite in acqua pazza. I pesci, coperti di foglie di limone e avvolti in cartocci, sono stati ricoperti di cenere per
circa venti minuti nei pressi di alcune fumarole con una temperatura che sfiorava i 160 gradi. Chef d’eccezione Gilberto Venturini, presidente di Slow Food Lombardia e curatore di Slow
Fish e Marcella Cigognetti. Le pietanze sono state offerte in abbinamento con vini doc dei Campi Flegrei.   

“L’esperienza – ha sottolineato il presidente di Slow Food Campi Flegrei, Vito Trotta – punta a rilanciare le pietanze dimenticate e a proporre la filiera breve, non quella industriale. Il nostro
obiettivo è il contenimento dei costi alla fonte e la riscoperta di prodotti sostenibili. Proponiamo cose buone perché difendiamo gli aspetti organolettici dei prodotti, cose pulite
perché ci battiamo per salvaguardare l’impatto ambientale ed infine cose giuste perché puntiamo su prezzi equi e remunerativi per il produttore”.   

Il pesce azzurro proposto questa sera viene ritenuto di ottima qualità, ma ormai dimenticato dalla rande produzione sebbene i nostri mari ne siano molto ricchi. Slow Food ha proposto con
successo domenica scorsa l’asta del pesce azzurro al mercato ittico all’ingrosso di via Fasano a Pozzuoli. A conclusione della serata ha trattenuto gli ospiti nella conversazione  “Sano come
un pesce” nel corso della quale Gilberto Venturini si è soffermato su assurdità e paradossi del sistema industriale.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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