Codacons: la mancanza di concorrenza in Italia provoca un danno di almeno 1.500 euro a famiglia
24 Giugno 2008
“Antonio Catricalà è come una “Vox Clamans In Deserto”, ossia una voce che urla nel deserto e chiede aiuto, ma che nessuno ascolta – afferma il Presidente Codacons,
Carlo Rienzi, commentando la relazione annuale dell’Antitrust – Purtroppo i richiami e le richieste di intervento del Presidente dell’Autorità Antitrust restano troppo spesso
inascoltate; gravissime sono in tal senso le inadempienze di Governo e Parlamento, che non hanno dato riscontro alle numerose e circostanziate segnalazioni sulle violazioni della concorrenza
inviate da Catricalà “.
“La mancanza di concorrenza in Italia, e le violazioni delle leggi in materia, producono un danno economico rilevante, quantificabile in almeno 1.500 euro annui a famiglia – prosegue Rienzi –
Basti pensare a ciò che avviene nel settore bancario e assicurativo, alle pubblicità ingannevoli, alla scarsa trasparenza nelle tariffe, agli operatori che in
qualsiasi campo realizzano cartelli per mantenere elevati i prezzi. Comportamenti illegittimi che non hanno destato il minimo interesse di Governo e Parlamento, nonostante gli sforzi e i
richiami dell’Antitrust, e contro cui lottano quotidianamente le associazioni come il Codacons, che recentemente con un suo esposto ha portato la Commissione Europea ad intervenire sugli aiuti
di stato alle grandi coop italiane”.





