Codacons: I Senatori ascoltino la gente votando NO

 

Continua la lotta dei consumatori contro il decreto Gelmini, che se passerà oggi al Senato metterà sulla strada 130.000 lavoratori, tra insegnati e personale della scuola,
oltre a far scadere qualitativamente il livello dell’istruzione in Italia. Ancora una volta il Codacons, che da settimane ormai affianca le proteste dei cittadini contro la
riforma, chiede ai Senatori di fare un esame di coscienza ed ascoltare le richieste più che lecite dei lavoratori, degli studenti, dei genitori, una enorme
rappresentanza dei cittadini elettori che in una democrazia dovrebbero essere sovrani.

«L’Italia – afferma Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del CODACONS – è una Repubblica fondata sul lavoro e questo diritto fondamentale non può
essere violato con estrema leggerezza, come si sta invece facendo, mandando a casa 87.000 insegnanti e 43.000 lavoratori della scuola. La maggioranza di questi lavoratori, quasi
tutti precari, dunque già sfortunati fino a questo momento, vivono in famiglie monoreddito e hanno debiti al consumo e mutui da pagare. Non sono dati
esagerati, ma la fotografia dell’italiano medio, ecco perché siamo così duri e convinti nel contrastare il decreto e nel chiedere ai Senatori di votare a sfavore.
Troppe famiglie in Italia a causa della recessione che stiamo vivendo sono a rischio povertà. Non possiamo permetterci di reggere l’impatto di tagli di questa proporzione in
un momento in cui anche i normali stipendi sono ormai insufficienti al sostentamento delle famiglie. No dunque – conclude Tanasi – al decreto Gelmini. La riforma della scuola deve
passare per altre vie».

 

Leggi Anche
Scrivi un commento