Codacons: gli incidenti in montagna non sono una fatalità

Codacons: gli incidenti in montagna non sono una fatalità

 

Ci domandiamo quanti morti tra gli escursionisti di debbano ancora essere prima di rendersi conto che, come il Codacons chiede da anni, è necessario intervenire per arginare
questa escalation di morti con un’apposita legge.

Il Codacons, infatti, insiste nel chiedere, oltre ad una campagna informativa sui rischi connessi alla montagna, una modifica della Legge n. 363 del 2003.

La legge, incentrata sulle norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo, andrebbe estesa anche alle scalate.
Così come nella legge attuale si stabiliscono precise regole da seguire per chi scende sulle piste da sci (precedenze, sorpasso…) e disposizioni in materia di attrezzature
(obbligo del casco per i minori di anni 14), con lo scopo di prevenire possibili incidenti, così si dovrebbero fissare regole più stringenti anche per chi decide di fare
escursioni pericolose.

Si riunisca una commissione di esperti e si stabiliscano le regole, con relative sanzioni per chi non le rispetta. Ieri ad esempio il famoso alpinista Reinhold Messner ha detto in
televisione che le cordate sono pericolose e non vanno fatte. Ci vogliono, allora, o no, visto che la gran parte delle guide le adotta? I requisiti delle guide vanno rafforzati?
E’ necessario un patentino per scalare alcune vette particolarmente pericolose o chiunque può andare a scalare qualunque cosa, anche se poi la collettività deve
andare a soccorrerli e si mettono in pericolo altre persone?

 

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