Cartelle pazze, Codacons: colpiti anche bambini e defunti

By Redazione

 

Le cartelle pazze colpiscono oramai in maniera indiscriminata, coinvolgendo addirittura bambini e defunti.

Dopo la puntata di Mi Manda Rai3, dove il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, si è reso protagonista di un increscioso episodio, a migliaia stanno
arrivando le segnalazioni dei contribuenti al blog del presidente Codacons Carlo Rienzi (www.carlorienzi.it) che sta dedicando molto spazio alla questione.

Tra le tante mail ricevute due meritano una pubblicazione integrale:

“Salve ho seguito con molta attenzione la trasmissione mi manda rai tre, la questione delle cartelle pazze coinvolge quasi tutta l’Italia ecco la mia esperienza. Circa due anni fa
viene notificata una cartella esattoriale a mio nipote di 4 anni per non aver pagato la somma di circa 4.ooo euro ad un notaio di Taranto. Io mi chiedo chi ha emesso la cartella non ha
letto che si trattava di un bambino come è possibile?
Ciò ci ha costretto a fare ricorso, essendo della provincia di Napoli, abbiamo dovuto contattare un avvocato del foro di Taranto pagandolo……semplicemente per evidenziare
l’impossibilità del fatto, un’impossibilità che chi ha emesso la cartella doveva notare – la data di nascita – e ci ha costato le spese all’avvocato”.

 

“Equitalia ha inviato a mio padre una lettera datata 20/06/2008 con la quale richiede (sempre a mio padre!) il pagamento di tributi retroattivi in nome e per conto del Comune di
Camaiore (nelle cartelle non viene specificato di che tassa si tratta) per gli anni 1993-94-95-96 e del Consorzio Bonifica Versilia-Massaciuccoli per gli anni 2002 e 2003 per un totale
di euro 1055,10.

Tenuto conto che MIO PADRE E’ DECEDUTO IN DATA 15 GENNAIO 1992, A CHE TITOLO GLI VIENE RICHIESTO IL PAGAMENTO DI QUESTI TRIBUTI?”

Mail di questo tenore stanno arrivando a migliaia al Codacons. I cittadini, inoltre, condannano unanimi il comportamento di Attilio Befera (Agenzia delle Entrate) che ieri nel corso di
un collegamento telefonico durante Mi Manda Rai3 ha dato vita a uno spiacevole siparietto che non fa certo onore alla carica che egli ricopre, invitando addirittura il rappresentante
dell’amministrazione presente in studio ad abbandonare il programma, ordine immediatamente eseguito, e minacciando ritorsioni in capo al Codacons. Addirittura Befera si è
molto “offeso” per il dato che vedrebbe 1,6 milioni di cartelle pazze da giugno a oggi… ci chiediamo se abbia querelato anche La Stampa e le altre testate che hanno
diffuso tali numeri.
Ma mentre i cittadini chiedono oggi un intervento urgente del Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, affinchè valuti quei comportamenti quale tutore della pubblica
amministrazione, il Presidente del Codacons propone alla Agenzia delle Entrate un urgentissimo incontro per:

1) sospendere le riscossioni per 90 gg termine entro il quale mettere in rete enti impositori e esattori;
2) riattivare l’accordo del 2004 tra Monte dei Paschi e CODACONS con il limite minimo di 750 euro per i fermi amministrativi;
3) stabilire un indennizzo automatico, come avviene per il ritardo dei treni o della posta, pari al 10% della richiesta indebita, a favore del cittadino colpito da una cartella
pazza.

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