Coda di bue e stufato piccante. In un libro la cucina di Nelson Mandela

Coda di bue e stufato piccante. In un libro la cucina di Nelson Mandela

By Redazione

Coda di bue, poi stufato piccante. Senza dimenticare i cavoletti di Bruxelles e le numerose zuppe.

Questi i piatti descritti da “Ukutya Kwasekhaya (cucina casalinga), sapori della cucina di Mandela”.

Come da titolo il testo descrive le pietanze preferite da Nelson Mandela, premio Nobel per la pace e protagonista della vita politica del Sudafrica.

A scriverlo, la sua cuoca: Xoliswa Ndoyiya, 49 anni, la cui vita è stata avventurosa come quella del suo datore di lavoro. Ndoyiya perde il marito negli Anni Novanta, vittima tra
gli scontri l’African National Congress di Mandela e l’Inkatha Freedom Party. La donna passa anni difficili: poi, l’incontro con Mandela, che la sceglie come sua chef.

E da quel giorno nel 1992, la signora è rimasta nel ruolo, accompagnando l’uomo prima nella vita pubblica, poi nella vita (semi) privata a Qunu, villaggio a est di Johannesburg.

A livello alimentare, il rapporto produce 62 ricette: piatti dettagliati, pronti per essere replicati e pensati sui gusti del primo presidente nero del Sudafrica.

Alcune ricette vengono dalla sua terra natale: coda di bue, stufato piccante, trippa condita con mais e fagioli. Altre sono più internazionali, come i Cavoletti di Bruxelles al limone o
l’insalata di riso e mango. Poi vi sono le zuppe, più convenzionali (almeno in apparenza). Infine, alcune sono semplicemente strane, come l’umphokoqo, una specie di yogurt casereccio da
accompagnare con un pasticcio a base di farina di manioca.

In ogni caso, sono tutte buone. Xoliswa Ndoyiya ha il sostegno incodizionato di Mandela: “Xoli è molto più di una cuoca: è una parente. Amo tutto ciò che
cucina”.

Xoliswa Ndoyiya, “Ukutya Kwasekhaya: Tastes from Nelson Mandela’s Kitchen”, Cook Book

Matteo Clerici

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