Clima, INEA: «a Gennaio recupero del deficit idrico»

«L’andamento meteorologico del mese di gennaio, caratterizzato da abbondanti precipitazioni su tutto il Centro Nord, ha consentito un recupero del deficit idrico accumulato nei bacini
idrografici del territorio, in particolare, gli accumuli nevosi sull’arco alpino fanno ben sperare circa la disponibilità idrica per l’agricoltura nella prossima stagione irrigua».

Sono questi i principali aspetti emersi dal rapporto realizzato dall’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) sull’andamento della stagione irrigua in Italia centro settentrionale nel mese
di gennaio.
Dal punto di vista metereologico, le temperature registrate nell’arco del mese sono state, in generale, più alte rispetto a quelle di dicembre e le precipitazioni sono risultate
più abbondanti, soprattutto se confrontate con quelle degli ultimi mesi del 2007.
Nonostante l’aumento generalizzato dei livelli idrometrici rispetto al mese scorso, quelli dei principali laghi lombardi continuano comunque a destare preoccupazioni.

L’analisi dei dati idrologici del fiume Po evidenzia poi un miglioramento dei livelli idrometrici, che, tuttavia, appaiono inferiori a quelli rilevati tra il 2003 e 2007.
Per quanto riguarda il settore agricolo, per la nuova stagione cerealicola si prevedono aumenti delle superfici destinate alle diverse specie erbacee, da imputare (soprattutto per il frumento e
il mais) al buon prezzo di vendita raggiunto nella campagna 2006/2007.
In generale, le piogge del mese hanno favorito il buon andamento fenologico delle colture in campo (ortive e cereali autunno – vernini). In Toscana, nelle zone della Val di Chiana, del
Grossetano, della Val d’Orcia e delle aree collinari tra Volterra e Pisa, dopo il rallentamento avuto nei mesi autunnali a causa delle minori precipitazioni, si è registrata una buona
ripresa dello sviluppo fenologico dei cereali.
Si ricorda, infine, che il rapporto si è arricchito di un’analisi della situazione meteorologica e agricola a livello europeo, da cui emerge che nell’ultima parte del 2007 in tutta
l’area occidentale la quantità di pioggia caduta è stata inferiore a quella prevista, mentre nell’area orientale è piovuto molto e si sono verificati fenomeni di
inondazione. Le temperature registrate sono state tali da non provocare fenomeni di gelate (tranne che nei territori russi). Quest’andamento termico ha permesso alle colture in campo di
proseguire il loro normale sviluppo fenologico.

Il Rapporto INEA è consultabile interamente sul sito www.inea.it ed è stato realizzato grazie alle informazioni rese disponibili
dalla Protezione Civile (ufficio del Commissario delegato per l’emergenza idrica nelle regioni dell’Italia centro settentrionale – Ex ord. n. 3598 del 15 giugno 2007), dalle Autorità di
bacino, dai Consorzi di bonifica, Enti gestori e di regolazione degli invasi/laghi, Servizi agro-fitosanitari regionali, Servizi meteo dell’ARPA, ISTAT, Associazioni di categoria, Servizi di
produzione agricola regionale.

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