Cibo etico, più gusto e “soddisfazione morale”

Cibo etico, più gusto e “soddisfazione morale”

Il cibo etico piace, ma piace anche per l’etica: offre infatti una soddisfazione morale, aumentando cioè il piacere del consumo.

Questo il messaggio principale di una ricerca della Dundee Business School (Scozia), diretta dalla dottoressa Boyka Bratanova e pubblicata sulla rivista Appetite.

A motivare il gruppo scozzese, il boom (commerciale e qualitativo) del cibo bio. Come spiega la capo-ricercatrice: “ C è un’enorme, crescente domanda di cibo etico nel mondo, e nella Gran Bretagna in particolare. Se fosse solo una moda od un vizio, ci si aspetterebbe di vederlo calare con la saturazione del mercato. Invece, sta avvenendo l’opposto: la domanda di cibo etico sta continuando a crescere, il che è una notizia fantastica per quei produttori di cibo che si sono specializzati in agricoltura organica od allevamento con alti livelli di benessere.

Cercando di definire meglio il fenomeno, gli scienziati hanno condotto analisi in otto nazioni europee,lavorando assieme a colleghi britannici e belgi e sperimentando con una varietà di alimenti, compresi biscotti, cioccolato e succo di mela. In particolare, si sono concentrati sulla differenza tra gusto e gusto percepito, influenzato cioè da psicologia e considerazioni personali.

Così, Bratanova e colleghi hanno sottoposto alcuni volontari ad un test: dovevano consumare alimenti identici, per natura, prezzo e composizione. Unica differenza, il primo gruppo di alimenti aveva l’etichetta di cibo etico mentre il secondo quelle di prodotti industriali.

Alla fine, i volontari hanno trovato molto più gradevole il primo gruppo (cibo etico) snobbando decisamente il secondo (cibo industriale).

Per la dottoressa, il lavoro svolto evidenzia come la soddisfazione morale, cioè l’aumento del gusto dovuta alla percezione di aver fatto la scelta giusta, sia l’arma vincente del cibo etico. Ovviamente, il meccanismo funziona se il consumatore è portatore di determinati valori: “Ciò che è assolutamente centrale è che il consumatore creda che il cibo etico sia importante. Se non valuta le ragioni dietro il commercio etico od il cibo organico non godrà della soddisfazione morale”.

In ogni caso, gli esperti della Dundee Business School sono ancora al lavoro: prossimo obiettivo, valutare se è come la soddisfazione morale può essere usata dai produttori per aumentare i prezzi, utilizzando le necessità etiche come contrappeso alle logiche di mercato su aumento di prezzi e profitto probabile

Matteo Clerici

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