“Cibo e Felicita” – Chiuso con successo il 18° appuntamento con la Daunia, il cuore della Puglia di Peppe Zullo

“Cibo e Felicita” – Chiuso con successo il 18° appuntamento con la Daunia, il cuore della Puglia di Peppe Zullo

Orsara di Puglia, martedì 16 ottobre 2013,
da qualche ora è tornato il silenzio; tutti i partecipanti alla festa di Peppe Zullo se ne sono ritornati a casa, ma qualcuno è rimasto a godersi i profumi dei mosti, delle erbe
spontanee, delle grigliate e la piacevole compagnia degli amici intorno ad un tavolo, ancora per qualche giorno.

Ma c’è anche tanta voglia di fare ed allora, oltre ai denti si fanno lavorare anche i cervelli.
Siamo ormai maggiorenni e la missione partita diciotto anni fa, dall’instancabile e creativo Peppe Zullo per promuovere e rilanciare le migliori espressioni  enogastronomiche del territorio
Dauno, continua a mietere successi.
E’ a Villa Jamele, a pochi passi da Orsara di Puglia che si è consumata la festa della Daunia, tempio dell’Alta Ristorazione Semplice e del buon mangiare; tra gli invitati d’eccellenza ci
sono stati ristoratori, cuochi, produttori, coltivatori, giornalisti, e creativi che, uniti attorno ad un unico tavolo hanno discusso di “Cibo e Felicita”.
Ma forse sarebbe stato meglio chiamarlo: “Cibo è Felicità”.

E’ rispettando la materia prima  che si può ottenere un prodotto eccellente in maniera oltre che creare una ricaduta di sviluppo per l’intero territorio; è da queste
dichiarazioni introdotte dal sindaco di Orsara dott. Lecce che  si sono aperti i lavori di queste due giornate intense e conviviali.

Dell’argomento ne hanno discusso Giacomo Mojoli -docente universitario e giornalista-, Floredana Arnò -presidente Unesco Foggia-, Agostino Sevi -direttore università di scienze
agrarie Foggia, Pietro Zito e Peppe Zullo cuochi, Renzo Angelini scrittore e giornalista, Carlo Spinelli giornalista e gourmeta moderati da Danilo Giaffrida architetto e food-blogger.
Valori del cibo, gastronomia, godimento sei sapori, mangiare sano e piaceri della tavola sono i requisiti e le parole chiavi che donano e trasmettono Felicità,  portare un piatto a
tavola come sostiene Pietro Zito  è una gioia immensa soprattutto quando tu sai che la materia prima di ciò che stai servendo è genuina.
E’ la tavola il luogo deputato al convivio ed alle emozioni, è davanti ad un buon piatto che si aprono le discussioni e molte volte è compito dello chef spiegare la provenienza di
ciò che viene servito per donare al cliente un’arricchimento straordinario, non in chili ma in felicità.

Al tavolo dei lavori anche un Testimonial d’eccezione, Toni Santagata “il cantautore della felicità”, che nonostante i suoi 78 anni dichiarati, in presenza della  vastissima platea,
da cinqant’anni riesce a divertire con le sue canzoni e con i suoi ricordi, i suo fans.
Come in tutte le occasioni degne per l’argomento trattato, al termine dei lavori si sono gustati i prodotti messi a disposizione dalle aziende casearie, agricoltori, cantine, birrifici, e
panificatori oltre ai  piatti preparati dagli chef di casa, sotto l’attenta supervisione del patron Peppe Zullo.

Nella seconda giornata vastissima è stata la partecipazione di cuochi e chef pugliesi provenienti anche dai loro luoghi di lavoro, dal nord al sud della nostra penisola;  ad esempio
c’era Fabio Pisani, execuitive-chef de “Il luogo di Aimo e Nadia”, per sostenere e dare manforte a questo ambizioso progetto che Peppe Zullo da decenni sta portando avanti: raccontare le
eccellenze della Puglia e, nello stesso tempo, riunire le “eccellenze pugliesi” almeno una volta all’anno, attorno ad un tavolo.

Narrare, raccontare il territorio e parlare di cibo o di strategie imprenditoriali è stato il tema del convegno di lunedì 14; sempre e comunque avente come filo conduttore il Cibo e
la Felicità, seguito da un itinerario del gusto e da un percorso gastronomico in cui si sono misurati in una performance culinaria utilizzando i prodotti dell’orto  di Villa Jamele i
cuochi:
Lucio Mele (chef-patron ristorante Sale Grosso di Bologna), Maria Cicorella (cuoca ristoratrice Pasha di Converano), Angelo Sabatelli (chef-patron ristorante Angelo Sabatelli di Monopoli), Remo
Capitaneo (sous-chef di Enrico Bartolini al Devero Hotel, Cavenago Brianza – Milano), Felice Lo Basso (executive-chef Alpenroyale Grand Hotel, Selva di Val Gardena), Gegè Mangano
(chef-patron ristorante Li Jalantuumene di Monte Sant’Angelo), Nazario Biscotti (chef-patron ristorante Antiche Sere di Lesina), Felice Sgarra (chef-patron ristorante Umami di Andria), Fabio
Pisani (executive-chef del ristorante Aimo e Nadia di Milano).

Sono il cibo e gli straordinari frutti della terra pugliese che appassionano e seducono sempre di più; i migliori chef (qui in Puglia purtroppo cadono poche stelle perchè ce ne
vorrebbero troppe per premiare i Cuochi meritori) sia della nostra regione che di altre, si ispirano e si servono di questa ricchezza della Natura  per raccontare emozioni con tanta
passione… e tanta Felicità.

Rocco Lamparelli
per Newsfood.com

Nota della Redazione di Newsfood.com
Per festeggiare i 18 anni d
 
 

Leggi Anche
Scrivi un commento