Cia: Pac, Politi incontra il premier francese Fillon

 

Il presidente della Cia, in qualità di vicepresidente del Copa, ha partecipato alla riunione di Rennes, in Francia. Auspicato un accordo sulla politica agricola che tenga
conto delle esigenze dei produttori in un contesto internazionale sempre più complesso. Incontrato anche il ministro dell’Agricoltura Barnier.

“E’ stato un confronto estremamente positivo che ha permesso di focalizzare gli attuali problemi dell’agricoltura europea con i vertici politici del governo francese
che attualmente ricopre la presidenza di turno dell’Ue”. Così si è espresso il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe
Politi che, in qualità di vicepresidente del Copa (Comitato delle organizzazioni agricole europee), ha partecipato a Rennes (Francia) agli incontri con il primo ministro francese
Francois Fillon e con il ministro francese dell’Agricoltura Michel Barnier.

“Incontri -ha affermato Politi- nei quali è stato possibile fare il punto sull’attuale situazione agricola anche alla luce dell’Health Check sulla Pac. Molte
delle affermazioni del premier francese sono condivisibili, soprattutto quando parla di difesa e valorizzazione del reddito dei produttori agricoli europei; mentre su altre non possiamo
che esprimere qualche perplessità. E’, però, importante muoversi nella giusta direzione e dare risposte esaurienti agli agricoltori che devono poter operare con
strumenti validi e in un contesto di reali certezze”.

Nel corso dell’incontro con il premier Fillon, che si è svolto nell’ambito dello Space (il Salone francese dell’allevamento), il presidente Politi ha fatto
presente l’opportunità di dare un impulso nuovo alla Politica agricola comune, al fine di superare gli attuali squilibri e difficoltà e competere in maniera valida
in un contesto internazionale sempre più complesso. A tal proposito il vicepresidente del Copa ha auspicato che, fin dalle prossime settimane, i “ventisette” possano
trovare punti d’accordo, in modo da concludere positivamente la riflessione sulla Pac, che deve divenire, sempre più uno strumento valido per dare agli agricoltori
prospettive di vero sviluppo.

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