Chiusa l’edizione 2008 del Premio Vittoria Aganoor

 

Magione – Si è conclusa ieri, domenica 14 settembre, con la premiazione dei vincitori delle due sezioni, la IX edizione del Premio nazionale letterario
“Vittoria Aganoor Pompilj” promosso dall’assessorato alla cultura del Comune di Magione. La prima sezione del premio, riservata ad opere in lingua italiana
“nelle quali vengano pubblicati carteggi e/o corrispondenze epistolari di figure eminenti in campo artistico, culturale, letterario o scientifico della società
italiana”, è stata vinta dal carteggio “Aldo Capitini – Walter Binni lettere 1931-1968” a cura di Lanfranco Binni e Lorella Giuliani Carocci Editore,
2008.

I vincitori della seconda sezione riservata a componimenti inediti, sotto forma di lettera, su un tema stabilito annualmente da un’apposita commissione, che per l’edizione
2008 era: “Quel giorno la vita decise di farmi un regalo” sono stati: Tiziana Salvatori, prima classificata, e, a seguire, Francesco Sicilia e Alessio Alberico. Sono state
segnalate le lettere di Rita Cipriani, Luciana Argentino e Rovena Bocci. Una menzione speciale è andata alla partecipante più piccola del concorso, Benedetta Antonelli di
sette anni.

La giuria della prima sezione, composta da Clara Sereni, scrittrice, presidente della giuria, Adriana Chemello, docente di Letteratura Italiana – Univ. di Padova; Claudia
Minciotti, esperta di storia del Risorgimento, Mario Squadroni, soprintendente ai beni archivistici per l’Umbria, Massimo Coletti, giornalista, Gian Pietro Chiodini, giornalista,
John Butcher, ricercatore presso l’Università La Sapienza di Roma ha premiato il carteggio in quanto corrispondente ai requisiti richiesti dal bando cioè che:
“I carteggi e/o epistolari devono essere stati trascritti e curati seguendo rigorosi criteri filologici dichiarati dal curatore e pubblicati tra gennaio 2005 e giugno 2008”,
e perché la pubblicazione, una selezione di 226 lettere del consistente carteggio (665 documenti di Capitini, 492 di Binni), depositato presso l’Archivio di Stato di
Perugia restituisce i percorsi del lavoro intellettuale e della intensa produzione di due protagonisti della vita politica e culturale del Novecento e rende pienamente la
complessità di una relazione a più dimensioni, da cogliere appunto per tracce, frammenti, punti di fuga.

Nel suo intervento, la presidente Clara Sereni, scrittrice con in progetto la pubblicazione di lettere sul tema del disagio scritte da personaggi famosi del mondo della cultura e dello
spettacolo, ha evidenziato l’importanza del rapporto epistolare tra Capitini e Binni che si sviluppa nell’arco di un quarantennio, cioè dal loro primo contatto
nel 1931 fino alla morte di Capitini. Il dialogo tra i due è ininterrotto, anche se scarsamente documentato da lettere fino al periodo della Liberazione (in quegli anni,
soprattutto fra il 1936 e il 1938, e tra il 1939 e il 1945, la loro frequentazione era quotidiana: abitavano entrambi a Perugia, insieme erano impegnati nella cospirazione antifascista
e nell’elaborazione della proposta culturale e politica del “liberalsocialismo”). Dal dopoguerra (Binni è deputato all’Assemblea Costituente, poi dal 1948
è docente di letteratura italiana a Genova, quindi a Firenze e a Roma; Capitini nel 1946 torna a Pisa come docente, per poi insegnare nelle università di Cagliari e infine
di Perugia. Capitini, iniziatore del movimento nonviolento, sarà il promotore della Marcia della Pace Perugia-Assisi che si terrà per la prima volta il 24 settembre 1961)
si scrivono frequentemente: le lettere hanno accenni talvolta illuminanti a temi e questioni che saranno poi discussi nei loro incontri diretti.

Lanfranco Binni, figlio di Walter Binni, ha sottolineato l’importanza delle idee espresse da Capitini e quanto fosse importante, proprio per la sua presenza, Perugia, nel
dibattito politico del dopoguerra.

Ha comunicato, inoltre, l’arrivo presso la Biblioteca comunale Augusta di Perugia, dell’archivio di altre Binni.

Il soprintendente Mario Squadroni, intervenendo sui progetti per il centenario della morte di Vittoria Aganoor e Guido Pompilj, avvenuta nel 1910, ha fatto sapere che ancora
c’è molto da scoprire negli archivi pubblici e privati sulla poetessa e sul deputato perugino. 

Vittoria Bartolucci, presidente della seconda sezione, composta da Patrizia Ciminati, presidente associazione culturale “La Valigia Blu”, Francesco Girolmoni, responsabile
biblioteca comunale “Vittoria Aganoor”, Giuseppina Marcantoni, responsabile settore cultura, Luigina Miccio, direttore rivista “attraVerso: mondi colori suoni segni
della poesia” ha fatto sapere che il numero delle lettere che hanno partecipato al concorso sono state molte di più di quelle dell’edizione dello scorso anno di cui,
molte, provenienti da differenti regioni d’Italia.

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