Chirurgia Toscana: nasce un centro per l'innovazione e la qualità totale

Firenze – La Regione, assessorato per il diritto alla salute, istituisce un centro regionale per l’innovazione in chirurgia, con lo scopo di assicurare ai pazienti interventi e
prestazioni sempre più appropriate e di qualità sotto ogni profilo (farmaci, apparecchiature, procedure).

Il centro, che sarà diretto dal professor Franco Mosca, docente presso il Dipartimento di Oncologia, dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina all’università di Pisa e
Direttore della Scuola di Specializzazione di Chirurgia Generale a Pisa, sarà il primo di una rete che vedrà la nascita di altre due strutture, un Centro per l’innovazione in
campo medico e Centro per l’innovazione dei servizi diagnostici.

Con questa decisione il sistema sanitario regionale realizza nel proprio ambito uno degli indirizzi più avanzati in campo internazionale per la valutazione della qualità e
dell’appropriatezza delle prestazioni, attraverso una metodologia che va sotto il nome di “Health Technology Assessment”.
In un’epoca in cui il progresso scientifico, tecnologico e organizzativo compie quotidianamente passi da gigante e in cui la domanda sanitaria conosce un trend in costante crescita, come
possiamo infatti accertare che le prestazioni sanitarie a cui si fa ricorso sono veramente necessarie ed appropriate?
E’ noto che solo una quota degli interventi sanitari possono vantare una efficacia scientificamente provata e che la stessa prestazione, a seconda delle situazioni , può rivelarsi
appropriata o inappropriata, utile o dannosa, mentre è sempre in agguato il rischio di un eccesso di trattamento, che può comportare inconvenienti sovente maggiori dei benefici.

Diversi paesi stanno adottando l'”Health Technology Assessment” come metodologia sistematica, strutturata e multidimensionale (costo/benefici; costo/efficacia; costo/utilità) per
valutare le prestazioni sanitarie erogate o comunque disponibili, e pianificare e gestire così in modo più funzionale l’assistenza ai cittadini.

L’HTA prende in considerazione tutti gli aspetti delle prestazioni, i farmaci, le apparecchiature, le procedure, e può guidare a buon fine le decisioni per acquisire e introdurre una
nuova tecnologia in ambito sanitario. Cosa, anche dal punto di vista economico, non di poco conto.
Il progetto toscano di “Health Technology Assessment”, che sarà coordinato direttamente dall’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, si svilupperà in rapporto
di integrazione con l’Università, coinvolgerà gli Estav e la dimensione di Area vasta.

Susanna Cressati

Leggi Anche
Scrivi un commento