Chiaramonte e una finestra di profumo italiano in Texas

Chiaramonte e una finestra di profumo italiano in Texas

By Redazione

Roberta Corradin è in Texas con Carmelo Chiaramonte e li invidio come invidio tutti colori che si impegnano in positivo perché una buona idea prenda forma e incontri
il giusto successo. Se ho capito bene, non torneranno in Italia tanto presto ed è un bene perché nello stato della stella solitaria stanno propagandano il meglio del made-in-Italy
in collaborazione con l’Italian Trade Commission negli Stati Uniti, in particolare in un Texas che, anche solo per ragioni di strategia geografica, è lo stato-chiave di molte
importazioni eno-gastronomiche negli USA. Basti ricordare che è nata qui un’idea che certamente ha cambiato la percezione del cibo per tanti cittadini americani: la catena Whole
Foods.

Scrive Roberta: “C’era tutto, eccetto uno chef che facesse da ambasciatore ai prodotti italiani in una serie di eventi: cene con degustazione, lezioni di cucina, dimostrazioni nei
supermercati. L’Italian Trade Commission ha scelto Carmelo Chiaramonte. E ha chiamato la manifestazione “Una finestra di profumo italiano in Texas”. Ora, io qui sono parziale, tu lo sai
quanto amo la Sicilia. Ma anche un occhio più distaccato del mio può vedere la tendenza in atto: il fatto che come ambasciatore del made in Italy gastronomico si scelga uno chef
siciliano è la prova di quel che dico da anni, e cioè che la Sicilia, soprattutto quella sudorientale, sta sostituendo la Toscana nel cuore e nel palato degli americani.

“Guardo, annoto, racconto. Sto a vedere cosa succede in queste tre settimane a Houston. Sono sicura che ne verranno fuori storie interessanti, forse anche un libro, e sicuramente un proficuo
scambio culturale dove non c’è divisione tra chi sa e insegna e chi non sa e impara, ma c’è piuttosto il piacere di comunicare intorno a qualcosa che ci unisce tutti, il cibo e la
cucina. Tanto che Carmelo, nel mettere a punto il menu delle cene degustazione, ha giocato proprio sulle comuni radici ispaniche del tex-mex che qui a Houston è pane quotidiano, e di
tante ricette sedimentate nelle tradizioni regionali italiane durante le diverse dominazioni spagnole (di cui la tradizione del cioccolato di Modica è un esempio illustre). Così,
nell’interpretazione dello chef, la forma tex-mex della quesadilla si riempie di contenuti italiani (bufala dop, guanciale affumicato di Amatrice, Parmigiano Reggiano).

“Infine, come insegna il giornalismo anglosassone: chi, cosa, quando, dove e perché. Una finestra di profumo italiano in Texas si svolge a Houston dal 17 febbraio fino al 7
marzo, e riprenderà a maggio con una serie di eventi ed educational nei supermercati della catena HB. Una curiosità: Carmelo e io racconteremo il nostro Texas come ospiti
del blog di Andrea Graziano”.

Newsletter Identità Golose N° 298 del 22 febbraio 2010

Redazione Newsfood.com
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