Chi è Chi è Donata Panciera, la Signora del Gelato si racconta a Newsfood.com (Video)

Chi è Chi è Donata Panciera, la Signora del Gelato si racconta a Newsfood.com (Video)

Donata Panciera, la Signora del Gelato Artigianale Italiano, incontrata al SIGEP di Rimini, ci racconta la sua storia (Vedi video intervista)

Rimini, SIGEP 21 gennaio 2020,
Klagenfurt, 25 gennaio, 2020

Donata Panciera
in esclusiva per Newsfood.com

Mi chiamo “Donata” perché mio padre Gino mi ha avuta a 43 anni come un dono. I suoi genitori, Caterina e Nicolò, erano arrivati a Vienna, la capitale dell’allora Impero Austroungarico, dalla val di Zoldo, un paese delle Dolomiti che, in seguito, è diventato il paese del gelato. Con un diploma di pasticcere, come voleva allora la legge austriaca, il nonno aprì, con grande successo, nel 1898, ben due gelaterie.

La Famiglia Panciera, una storia che arriva da lontano…

Papà è nato nel 1907. Mi raccontava che, da bambino, vagava da solo per Vienna, mentre i genitori lavoravano e vedeva i soldati austriaci partire per la prima guerra mondiale. Gli italiani erano alleati, ma, nel 1915, anche noi entrammo in guerra contro l’Austria. I Panciera sono dovuti scappare in poche ore lasciando ogni avere.
Il nonno, ironia della sorte, andò in guerra contro i suoi stessi clienti. Mille peripezie hanno caratterizzato quell’epoca che, da quelle ceneri, ha poi dovuto faticosamente risalire. Anche la mia famiglia ne ha passate tante.

La storia dei Panciera è ripartita da Grado, tra Venezia e Trieste nel 1922. La località era stata, nell’800, la spiaggia dell’Impero Austroungarico. Dopo il conflitto bellico cominciò a essere frequentata dalle famiglie più abbienti del centro-est Europa. La gelateria crebbe via via anche in notorietà, oltre che negli spazi. La famiglia l’ha gestita per quasi novant’anni.
Papà era un uomo evoluto, un fantastico gelatiere e un illuminato imprenditore. Oltre all’attività principe di Grado, con l’aiuto dei familiari, gestì altre attività in Germania e in Italia. Era un padre severo, “austroungarico”, ma saggio. A quattordici anni mi disse: da domani avrai vitto, alloggio e studi pagati, per il resto ci sono tre aziende di famiglia dove, d’estate, potrai lavorare.

Donata Panciera… il gelato nelle vene

Fu dura, ma lo ringrazio ancora! Fu per me un ottimo maestro e mi infuse l’amore per il mestiere e l’entusiasmo per la vita attiva. A Grado ebbi la mia formazione professionale.
In seguito ho diretto personalmente, per 13 anni, il Panciera di Grado, allora la più grande gelateria d’Italia: 600 posti a sedere e 32 dipendenti. Poi, un insieme di circostanze mi hanno portato a Londra, nella “Grangelato”, e quindi in Giappone.

Donata Panciera … porta il gelato italiano in TV, in Giappone

In quel paese ho fatto conoscere il gelato artigianale italiano ai giapponesi anche attraverso la televisione, oltre che nelle gelaterie. Nelle città del Sol Levante ho aperto 16 gelaterie Panciera con la società Takashimaya, con cui collaboro ancora oggi, da ben 33 anni. Da allora, contemporaneamente, ho curato la produzione di gelato in attività di buona parte del globo: Singapore, Indonesia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Portogallo, Spagna, Turchia…

Donata Panciera … e i suoi corsi di gelateria

Tengo corsi ormai da più di trent’anni con un metodo di produzione ben studiato nei particolari, semplice, efficace ed ergonomico e, ad oggi, ho preparato i migliori gelatieri che sono nel mercato.
Per me il gelato vero, buono, sano e naturale è vita. Parto dalla tradizione, con grande serierà e non scendo a compromessi. Sono nata libera, non sono legata ad alcuna azienda e non mi piego a strane logiche di mercato. La qualità del gelato è, per me, di fondamentale importanza. Ovunque mi trovo, prima di tutto, studio il consumatore, diverso in ogni parte del mondo; cerco di interpretare le sue esigenze, i suoi desideri.

Donata Panciera… il suo motto: gelato è tradizione e innovazione

Il gelato artigianale italiano è fatto anche di sfumature che si adattano a culture diverse. Studio sempre nuove materie prime, perfeziono il metodo di lavoro; il mio motto è: tradizione e innovazione. Nel mio sistema di produzione ci sono latte, uova, frutta… ma anche diversi tipi di zuccheri, di fibre provenienti dai vegetali, di fiori di verdure, di tutto ciò che la natura mi può dare. Per me è importante essere curiosa, cercare, informarmi ed esperimentare, nel rispetto delle leggi chimico-fisiche delle basse temperature. Poi, sulla base tecnica, creo l’armonia dei sapori; allora non c’è fine…

Il Gelato di Donata Panciera … il decimo libro in uscita in primavera

Uscirà a maggio nelle librerie in Italia il mio decimo libro: IL GELATO, di Hoepli dove ci sono anche ulteriori novità come: Il gelato senza zuccheri aggiunti, il gelato per vegani, vegetariani, intolleranti a… il gelato con i fiori, con le spezie, i sorbetti di frutta fresca e secca…
Tre miei libri di tecnica sono stati, qualche anno fa, tradotti in inglese, in spagnolo, in tedesco e stanno facendo, con successo, il giro del mondo, per far conoscere il vero gelato artigianale italiano.
La mia vita ha lo scopo di tramandare l’amore, la passione, la tecnica nei riguardi del gelato vero e sano. Un prodotto che ha caratterizzato la vita, a volte difficile e avventurosa, della mia famiglia e di me stessa. Mio nonno, mio padre mi hanno insegnato a non fermarmi mai. Durante i tanti miei corsi ho insegnato a centinaia, forse migliaia di gelatieri la tecnica, ma anche l’amore per il mestiere e l’entusiasmo con cui affrontarlo. Grazie per avermi ascoltata.

Testo in esclusiva per Newsfood.com
di Donata Panciera
-Giornalista –
-Gelateria Consultant
www.donatapanciera.com
www.donatapanciera.com/libri/

A conclusione della video intervista (a breve on line) … il sottoscritto chiede a Donata se ha mai avuto difficoltà a fare un gelato con ingredienti insoliti, particolari… Donata:-“… no non mi pare, … anzi sì… In Giappone mi è stato chiesto di fare il gelato al gusto di ‘Nidi di Rondine al naturale!… mi sono rifiutata. Le rondini è meglio se le lasciamo in pace, sperando che ancora per tanti anni ci portino le nostre primavere…”.
Giuseppe Danielli, Direttore e Fondatore Newsfood.com

 

Foto di Tommaso Chiarella
Redazione Newsfood.com
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