Ceroni, Marchi e il fermento della gastronomia
31 Gennaio 2011
La settima edizione di Identità Golose parte con Claudio Ceroni che sottolinea l’importanza assunta dal congresso negli anni: “Nel 2010 il concept congressuale è stato declinato in
diverse forme, con appuntamenti nazionali e all’estero.
Ringrazio gli sponsor che continuano a investire in questo evento con continuità, segno di valore dello stesso. Saluto l’incontro con WineLove, con cui condividiamo l’obiettivo di portare
la qualità al grande pubblico. E di aiutare a comprendere i cambiamenti nel panorama enogastronomico”.
Paolo Marchi sale sul palco e ci presenta il tema dell’edizione, “Il lusso della semplicità, i segni e i gesti”, cioè l’evoluzione delle cose note o quello che resta immutato
dall’innovazione. Sottolineando i temi di pizza, pasta, pane e pasticceria come parte fondamentale dei lavori , Paolo Marchi ha attirato l’attenzione sul made in Italy: “E’ essenziale considerare
il cuoco al pari di un architetto o di un imprenditore: chi emerge lo fa per le sue idee, la sua costanza, la sua capacità. Fare sistema diventa necessario perché le situazioni
felici mostrate al congresso non sono affidate al caso come isole sparse nell’oceano della ristorazione, ma sono la fotografia di una realtà che unisce tutti i nostri protagonisti.
Professionisti con idee diverse, uniti dagli stessi valori”.
(L’intervento integrale di Paolo Marchi è su Youtube, grazie alla redazione di
Newsfood.com).
Ci.Pi.
Testi di Samuele Amadori, Alessandra Meldolesi, Carlo Passera, Andrea Pendin, Cinzia Piatti, Gabriele Zanatta.





