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Cernobbio: Non solo Villa d’Este

Cernobbio: Non solo Villa d’Este

By Redazione

Attilio Scotti:
“Difficile trovare la via privata Perlasca a Cernobbio, via defilata dal rutilante e lucente lungolago, qui siamo nella quiete a monte di questo comune comasco adagiato sul lago e che riflette al
mondo performance dorate di vip, di mode e di lusso “

Tutto diverso al Nisciolano, qui siamo in uno stabile del novecento e che consegna al viandante il fascino delle vecchie cooperative (lo era fino agli anni cinquanta) poi trattoria-osteria dove
si tessevano interminabili partite a scopa, vino sfuso, merende e tanto altro.

Entrare al Nisciolano sembra di entrare nel mondo di Pelizza da Volpedo con il suo quadro più famoso, quel Quarto Potere, opera affascinante  dipinta a tecnica divisionista con
quell’allegoria del mondo del lavoro subordinato e dei primi moti popolari del lavoro.

Oggi il nuovo Nisciolano,  riattato con gusto, conserva quel fascino, basta vedere sul soffitto le lente pale che girano per rinfrescare l’aria.
E tre giovani amanti del cibo hanno buttato a lago anni di mal gestione e rimesso tutto in ordine.
A cominciare dalla cucina, quasi a vista,  lasciando alle pareti le grandi lavagne dove con scritte a gesso si elencano piatti vini e costi.

Lista delle vivande che finalmente non ricorda i titoli dei film di Lina Wertuller:  cinque antipasti sfiziosi, cinque primi e piatti di carne e di pesce (di lago e di mare), formaggi e
dolci.
Tutto equilibrato con una carta dei vini stringata (forse troppo striminzita) ma interessante  la possibilità di bere vini al  bicchiere.

Il misto lago di entrata (agone, alborelle, lucioperca, filetto di trota marinati alle erbe aromatiche rupestri spontanee) è il segno netto di voler consegnare al viandante quasi
esclusivamente piatti del territorio (bonus).
Perfetto il Carnaroli mantecato con fiori di zucca e robiola di Castelmagno, gradevole il semplice lavarello al burro e salvia con un contorno perfetto di zucchine a julienne quasi croccanti.
 
Tagliata d’angus con misticanza di verdure di buona fattura, carne dolce e tenera.
Il tortino di cioccolato finale con salsa si arancia e piccole listarelle di agrumi è un piccolo capolavoro.

Il cuoco Francesco Cattaneo (un buon palmares alle spalle) consegna piatti eleganti e semplici al tempo: si ritorna alla dignità nella ristorazione. Dall’antipasto al caffè (con
primo, secondo dolce) circa euro trenta a parte il bere, ben spesi.
Tutto perfetto: quasi.
A parte l’insonorizzazione della grande sala che rimbomba delle chiacchiere dei commensali e mi sembra quel fastidioso ronzio delle vuvuzele che avverto quando guardo le partite di calcio che
trasmettono dal Sud Africa.
Meglio prenotare per evitare di non trovare posto

(telefono 031. 511 152)
 
(*) NISCIOLANO il nome deriva da nocciola, infatti fino agli anni cinquanta questa zona di Cernobbio era grande campo di alberi da nocciole, ora scomparse)

Redazione Newsfood.com+WebTV

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