CAVIT: In occasione del Vinitaly un nuovo “taglio d'abito” per la Linea Bottega Vinai

La cantina Trentina ha rinnovato una delle sue più celebri e ricercate etichette di alta ristorazione, si tratta di Bottega Vinai, la linea di Cavit composta da 13 vini che esprimono il
meglio della produzione enologica trentina, dedicata esclusivamente ai ristoranti, alle enoteche e ai wine bar, ovvero ai canali HoReCa.

La linea, nata 8 anni fa, con la cura dei più esperti enologi di Cavit, che da allora seguono la crescita in vigna di ogni singolo vitigno – rigorosamente trentino – e ne curano
successivamente ogni fase in cantina, in collaborazione con l’Istituto San Michele all’Adige, si rinnova con un restyling che mantiene inalterato il posizionamento della marca, con espressione
dei valori di qualità e autorevolezza che la precedente immagine veicolava.

Il restyling è stato curato da Robilant Associati che da anni segue l’immagine dei prodotti della cantina. Scopo del progetto è stato ridefinire l’immagine di Bottega Vinai al
fine di renderla essenziale e moderna, pur restando elegante e raffinata. Contestualmente al nuovo packaging, la cantina lancerà a breve la nuova campagna pubblicitaria legata al
prodotto e destinata alla stampa di settore. Ma le novità che verranno presentate al Vinitaly (padiglione 3 – stand B3) non finiscono qua. Cavit esporrà due novità della
Linea Mastri Vernacoli: il rosso Trentino Doc Lagrein Dunkel, pensato per il mercato italiano e il rosato Igt Vigneti delle Dolomiti per il mercato estero. Coltivato fin dal XVI secolo dai
Padri Benedettini a Gries di Bolzano è oggi ben diffuso anche in Trentino, al punto da autorizzare l’opinione che il suo nome possa derivare dalla Vallagarina. Vino autoctono e dalle
più nobili caratteristiche qualitative, rappresenta una varietà dotata di eccellente carattere e condivide parecchie caratteristiche con il vicino Teroldego.

Il secondo è invece caratterizzato dall’unione di tre vitigni autoctoni tipici della regione ovvero Schiava (40%), Teroldego (30%) e Lagrein (30%) coltivati in Trentino. Le uve vengono
raccolte e vinificate separatamente in quanto maturano in epoca diversa. Teroldego e Lagrein vengono vendemmiati verso la metà di settembre mentre la Schiava viene raccolta alla fine di
settembre. Le diverse caratteristiche di questi vitigni donano complessità e fragranza a questo rosato che unisce doti di freschezza e vivacità alla morbidezza e piacevolezza al
gusto.

Cavit è nata nel 1950 come consorzio di cantine con l’obiettivo di creare e di diffondere la «cultura» del vino in tutta la regione, assistere le associate e contribuire alla
«formazione» dei viticoltori trentini. Oggi conta 75 milioni di bottiglie l’anno (nei diversi formati), 11 cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e rappresenta il 65%
della produzione trentina con oltre 5.700 ettari di coltivazione.

Presente ai concorsi enologici internazionali più rinomati e prestigiosi, ha ottenuto, dal 2000 ad oggi, più di 300 tra premi e riconoscimenti.

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