Gerardo Cesari: debutto al Vinitaly per i bianchi annata 2007

Sarà l’appuntamento più atteso da tutto il mondo enologico nazionale e internazionale, Vinitaly, dal 3 al 7 aprile a Verona, a tenere a battesimo i bianchi millesimo 2007 Gerardo
Cesari, in degustazione presso lo stand dell’azienda divenuta sinonimo di vini storici e di territorio del Veronese – tre etichette di Amarone, due di Ripasso e poi Valpolicella Classico,
Bardolino Classico, Soave Classico -, destinati a una clientela particolare, attenta e orientata ai vini di qualità, qual è quella dell’alta ristorazione e delle enoteche.

Al debutto ci saranno «Nibai», 2007 Soave Classico, e«Cento Filari», Lugana 2007; non mancheranno tuttavia tutte le altre produzioni di punta dell’azienda di Cavaion
Veronese, in primis l’Amarone, la cui annata 2004 è stata con successo presentata al pubblico lo scorso gennaio ad «Anteprima Amarone» a Verona.

«Nibai» Soave Classico 2007

Caratterizzato da un colore giallo paglierino medio, brillante e dal bouquet di biancospino, robinia e fiori di mandorlo unito a un soffice profumo di vaniglia, il Soave
«Nibai»
è piacevole al gusto per l’equilibrio tra la sua cremosità e l’ elegante salinità. «Rispetto al millesimo precedente – racconta
il presidente della Gerardo Cesari, Franco Cesari, – presenta una maggior struttura e finezza. Questo anche grazie alla permanenza sui lieviti e le fecce nobili, protratta
sino al mese di febbraio. Nibai è un vino molto importante per noi e proprio per questo a partire dalla nuova annata 2007, che sarà commercializzata da giugno, cambierà
vestito, con un’etichetta graficamente più semplice, molto luminosa proprio per comunicare l’intensità aromatica e organolettica di questo prodotto».

«Cento Filari» Lugana 2007

Per quanto riguarda il Lugana «Cento Filari», l’andamento climatico dell’annata 2007 ha richiesto due passaggi vendemmiali. «Ciò- spiega
ancora Franco Cesari – ha permesso di ottenere dalle prime vinificazioni più freschezza e acidità unendole alla maturità e complessità delle uve raccolte durante
il secondo passaggio nei primi giorni di ottobre. L’affinamento in bottiglia fino alla fine del mese di febbraio ha contribuito ad esaltarne le proprietà». Il gusto,
un’esplosione di sentori di fiori bianchi e un fruttato di pesca e albicocca, spicca per vivacità e mineralità, sensazioni bilanciate da armonia ed eleganza ben avvertibili. Un
buon auspicio per un brindisi accompagnato da piatti a base di pesce e paste con verdure.

La Gerardo Cesari presenta a Vinitaly anche l’annata 2006 del Recioto che, rispetto alle annate precedenti, esalta ulteriormente le caratteristiche varietali delle uve madri
grazie a un percorso di affinamento in barrique e tonneaux di 2° e 3° passaggio per 12 mesi. Le note conferite dal legno sono volutamente diminuite a favore della fruttuosità e
della freschezza.

La Gerardo Cesari è oggi la punta di diamante della omonima Spa. L’azienda viene fondata nel 1936 da Gerardo Cesari, cui succede il figlio Franco. Proprio Franco, oggi presidente del
Gruppo, è fra i primi produttori a portare il nome dell’Amarone nel mondo e il nome Cesari è conosciuto in 44 Paesi. Sin dalla sua fondazione, l’azienda ha puntato tutto sui vini
della Valpolicella e oggi la Gerardo Cesari conta circa 100 ettari di vigneto situati nelle aree più vocate della denominazione.

A Vinitaly siamo al Padiglione 5 – stand F 05

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