“Castagneto a tavola”: Un invito da non perdere

“Castagneto a tavola”: Un invito da non perdere

Castagneto Carducci è una di quelle località della Costa degli Etruschi, in provincia di Livorno, che da sempre possiede delle potenzialità non facilmente trovabili altrove.
Infatti oltre alla bellezza del paesaggio (il centro abitato si trova sul cucuzzolo di una collina dalla quale si gode un panorama che spazia dai soffioni di Lardarello, nell’entro terra, al Mar
Tirreno con l’Elba, Capraia, Gorgona e la Corsica) è il luogo prescelto dagli amanti della caccia al cinghiale e da chi desidera godere di un soggiorno marino a Marina di Donoratico, dove
la sabbia dorata si sviluppa per chilometri.

Il titolo scelto per questa rassegna “Castagneto a tavola” che ha luogo dal 5 al 27 maggio è quanto di più indovinato e va a merito
dell’amministrazione comunale che con essa si è posta da tempo due obiettivi: valorizzare la cucina tipica della zona, prettamente campagnola con tradizioni che si perdono nel tempo, e
dare impulso al turismo sia vacanziero che culturale. Se c’è un “buco” è quello di non avere ancora incluso nel programma delle visite l’Oasi faunistica della vicina Bolgheri che,
purtroppo, pochi conoscono.

Torniamo alla manifestazione che ha trovato il pieno accordo tra l’amministrazione pubblica, con in testa la Provincia e la Regione Toscana, e le organizzazioni private come il Consorzio Tutela
dei Vini doc Bolgheri, il Consorzio Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi e di altre istituzioni.

Il periodo prescelto è proprio quello adatto per esplorare in luongo e in largo un territorio dove la macchia mediterranea permette alla selvaggina di spaziare da un bosco all’altro,
così come ai visitatori di andare nelle cantine dove più che entrare nelle tenute di una volta, sembra di avere accesso a boutique -molto in uso del resto in altri Paesi: vedi
Stellenbosch, in Sudafrica- con le bottiglie del vino allineate come quelle dei profumi e con le barrique posizionate spesso nel sottosuolo: un invito a gustare il nettare di Bacco.

Non a caso Bolgheri -il paese dei Gherardesca- fin dalla sua prima impostazione ha aderito all’iniziativa castagnetana volta a dare impulso ad un’economia che, con l’abbandono della terra da
parte di tanti piccoli proprietari terrieri nell’immediato dopo guerra, stava languendo, mentre attirava tanti stranieri (prevalentemente tedeschi e svizzeri) ad acquistare casolari fatiscenti
ristrutturandoli, in quanto avevano scoperto le potenzialità di un territorio che meritava di essere valorizzato.

Andando lungo la spiaggia di Donoratico, in qualsiasi periodo dell’anno, non è casuale trovare persone dalla chioma bionda. Sono spesso famiglie numerose che ai soliti hamburger
preferiscono la ribollita o le pappardelle alla lepre, avendo acquisito la cultura alimentare locale.

Ma scopo di questa rassegna è anche quello -oltre al buon mangiare e al bere- di far conoscere e valorizzare la vita di una zona ricca di storia e tradizioni che non possono essere
stravolte dal modernismo sfrenato e dalla globalizzazione.

E’ in questo quadro che rientra l’abbinamento, per il lancio della stagione estiva, col Festival Bolgheri Melody e con la Rassegna Bolgheri Melody RacConta nel corso della quale si esibiranno
artisti dello spettacolo mentre personaggi della cultura, della politica e della società daranno vita a dibattiti sui temi del momento e che stanno a cuore a tanti.

Tornando alla manifestazione enogastronomica diciamo subito che la sua insegna è la “Testina di cinghiale”, in quanto piatto tipico locale. Sarà il pezzo forte del pranzo in
piazza che avrà luogo domenica 8 maggio.

Le manifestazioni -alle quali è stata invitata una delegazione di Leognan, cittadina francese che si trova sugli itinerari del vino della zona di Bordeaux, gemellata con Castagneto-
avranno inizio il 5 maggio (giovedì) alle 19,30 all’hotel Tombolo di Marina di Castagneto con la serata di Gala per la degustazione dei vini doc superiore di Bolgheri.

Sarà in Piazza Belvedere a Castagneto Carducci che gli appartenenti al Consorzio Strada del Vino e dell’Olio della Costa degli Etruschi nei giorni 14 e 15 maggio, in appositi stand,
esporranno il fior fiore della loro produzione.

La scoperta degli antichi Molini è il tema della passeggiata di carattere enogastronomico fissata per domenica 22 maggio

La chiusura di “Castagneto a tavola” avrà luogo il 27 maggio (venerdì) con una tavola rotonda organizzata dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa; che ha
per tema: “Il marketing e la logistica del vino”. Coordinatore sarà Gianluca Brunori.

Dal 5 al 27 maggio -ci piace ricordarlo- nei ristoranti della zona si consumeranno le specialità locali, mentre le cantine saranno aperte ai visitatori. Saranno possibili incontri
importanti, magari, con i cacciatori che racconteranno le loro… disavventure? e con i vignaioli che spiegheranno come si è potuto ottenere un vino che sta conquistando sempre maggiori
spazi non solo in Italia ma nel mondo..

Una rassegna, quella di “Castagneto a tavola”, giunta alla 16.a edizione e che ogni anno è sempre molto attesa.

Informazioni: www.castagnetoatavola.it

Bruno Breschi
Newsfood.com

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