Cassini, dieci anni e non sentirli

WASHINGTON – La discesa ardita tra i monti e i fiumi di metano di Titano (la più grande luna di Saturno), la scoperta dell’acqua su Encelado e le immagini di Iapetus (altre due
lune di Saturno), le strisce di Dione (dalla quale ha registrato la distanza record di 500 km), i veri colori degli anelli di Saturno.

Composti da ghiaccio d’acqua, roccia e un misto di entrambe chiamato limo, le fasce atmosferiche di nubi e vortici: l’archivio di immagini che la sonda Cassini-Huygens continua a regalarci
è ricchissimo, suggestivo e soprattutto prezioso per studiare Saturno, sesto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole e secondo pianeta in ordine di grandezza, che
orbita attorno al Sole a una distanza media di 1,427 miliardi di km e percorre una rivoluzione completa in 29,458 anni terrestri. Oggi la sonda Cassini compie dieci anni e la webzineWired la
celebra, ricordandone la storia e pubblicando le sue foto più belle.

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