Casa e lavoro più difficili per gli immigrati

By Redazione

Gli ambiti nei quali gli immigrati vengono maggiormente discriminati, in Italia, sono quelli dell’accesso al lavoro e dell’alloggio: lo ha detto Marco Buemi, dell’Ufficio nazionale
antidiscriminazioni razziali (Unar), anticipando uno dei dati più significativi del Rapporto annuale che l’organizzazione presenterà fra un mese.

Buemi, intervenendo a un convegno organizzato sulla parità dei diritti dei migranti, ha sottolineato la difficoltà, in Italia, di promuovere e valorizzare i talenti dei cittadini
immigrati: i laureati stranieri, ha detto, vengono da noi ma non riescono a trovare un lavoro adeguato al loro livello e spesso devono accontentarsi di un’occupazione molto al disotto della
loro qualifica. Secondo Buemi c’è anche una scarsa sensibilità, da parte delle aziende, sul tema delle discriminazioni e poca disponibilità a rispondere a questioni sul
tema o a disporre indagini interne, al contrario di quanto avviene in altri Paesi europei come la Francia o la Germania. E l’Unar, diversamente da quanto accade nel resto dell’Ue dove uffici
equivalenti hanno più poteri, non può obbligarle per legge, in quanto c’è a questo proposito, in Italia, un vero e proprio «vuoto normativo».

Solo una considerazione: casa e lavoro sono, purtroppo, problemi comuni ad immigrati e cittadini italiani, così come il riconoscimento della propria professionalità.

Antonella De Marco

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