Carne: più di 53 grammi al giorno portano rischio infarto
11 Settembre 2012
Quando si mangia carne bisogna moderarsi: superare una certa quantità giornaliera danneggia il cuore e favorisce tumori ed altre patologie.
L’avviso proviene da una ricerca dell’Università di Cambridge (Gran Bretagna), diretta dallla dottoressa Louise Aston e pubblicata sul “British Medical Journal”.
Gli scienziati hanno controllato 45 categorie di cibi, valutando effetti sull’organismo e sul ambiente.
Secondo la squadra della Aston, la deadline è di 53 grammi giornalieri per gli uomini e 30 per le donne: purtroppo entrambe le categorie tendono ad eccedere. Ed i danni non si fanno
attendere: come sintetizza la capo-ricercatrice: “Con ogni 50 grammi in più di carne rossa al giorno, si aumenta il rischio di incorrere in patologie coronariche, infarto in primis, del
42%, diabete di tipo 2 del 19% e cancro all’intestino del 18%”.
Allora, gli studiosi offrono una soluzione a due passi.
Il primo, indispensabile, è ridurre le quantità dell’alimento in questione entro i limiti consigliati. Vantaggi di tale cambiamento, una riduzione di malattie croniche (-28%) ed
un’aria più pulita, con la scomparsa di 28 milioni di tonnellate di anidride carbonica all’anno solo in Inghilterra.
Detto questo, sarebbe bene un cambiamento radicale. Secondo la dottoressa, il massimo vantaggio arriverebbe da una dieta riduca nettamente le dosi di sale e sostituisca la carne rossa con
frutta, verdura, alimenti ricchi di fibra.
Matteo Clerici
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