Capodanno coi botti, pericolo per l’udito

Capodanno coi botti, pericolo per l’udito

Attenzione a botti e petardi: a Capodanno sono tradizione, possono essere divertenti, ma non sono privi di rischio. Specialmente per l’udito.

A mettere in guardia, il professor Gaetano Paludetti, direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli di Roma.

Il medico ricorda una verità, sgradevole ma innegabile: ogni hanno, la notte di San Silvestro porta con se vari disturbi, legati al rumore dei fuochi pirotecnici.

Il fenomeno peggiore è la perforazione del timpano, problema che colpisce a prescindere dall’età. Infatti, spiega Paludetti, “Quando si parla di membrana timpanica e più in
generale di orecchio, adulti e bambini corrono gli stessi pericoli: un trauma acustico neurosensoriale puo’ causare un danno permanente”. Il malato deve così imparare a convivere con un
danno permanente: al massimo, “Si può proteggere l’orecchio da ulteriori danni”.

La perforazione del timpano spesso porta con sé ulteriori lesioni, come il trauma neurosensoriale e l’acufene, fischio o ronzio continuato.
Anche qui, la diagnosi è negativa: secondo il professore, non sempre tale disturbo può essere eliminato e quindi rimane, collegato a problemi come “L’aumentata sensibilità
a rumori e suoni anche di debole identità”.

Dati i rischi, lo studioso punta sulla prevenzione. La cosa più semplice ed efficace è stare lontani da miniciccioli, miccette e compagnia. E se proprio non si vuole rinunciare,
si proteggano le orecchie con tappi o cuffie.

Matteo Clerici

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