Campania: Sequestrati prodotti scaduti e con etichette fasulle per 4 Tonnellate
19 Gennaio 2009
Napoli – Quattro tonnellate di prodotti alimentari con etichette riportanti ‘false’ scadenze e centinaia di prosciutti di dubbia provenienza sono stati sequestrati dalla Guardia di
Finanza del Comando provinciale di Napoli durante un controllo ad una società all’ingrosso di Sant’Antimo.
Un imprenditore, P.D., di 51 anni, è stato segnalato alla magistratura per frode in commercio, ricettazione e violazione delle norme sanitarie a tutela della salute dei
consumatori. L’operazione ha tratto origine dai controlli sul ‘carovita’ che hanno fatto emergere dubbi sulla genuinità di alcune tipologie di insaccati e generi caseari in
vendita a prezzi molto vantaggiosi nell’area nord della provincia.
Lo sviluppo delle indagini ha condotto i finanzieri a tre depositi gestiti da un grossista di Sant’Antimo dove un ingente quantitativo di insaccati, formaggi ed altri generi alimentari
erano apparentemente ben conservati in celle frigorifero.
Tuttavia, sottolinea il Comando provinciale, dal controllo di ogni singolo prodotto è emerso che parte dei generi erano privi dell’etichettatura obbligatoria a tutela della
salute del consumatore e per tracciare l’origine del prodotto mentre altri, tra cui omogeneizzati, riportavano date di scadenza falsificate mediante l’applicazione di una ‘nuova’
etichettatura per certificare la commestibilità nei mesi successivi.
Le fiamme gialle sono impegnate a ricostruire la filiera agro-alimentare per identificare i fornitori del grossista grazie alla documentazione extra-contabile acquisita nel corso
dell’intervento. Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro 8000 tipologie di alimenti (formaggi, insaccati, ecc.) per un valore di mercato di centinaia di migliaia di euro.
L’operazione di oggi, si rileva ancora al Comando provinciale della GdF, costituisce l’ evoluzione di quella che circa un anno fa condusse al sequestro, a Caivano (Napoli), di oltre 12
tonnellate di derrate alimentari scadute e prosciutti riportanti la falsa origine “Parma” e “San Daniele”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





