Campania, nasce il presidio Slow Food del cece di Cicerale
18 Luglio 2012
Un pezzo del made in Italy alimentare si mette al sicuro. A Cicerale, piccolo comune nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nasce il Presidio Slow
food dedicato al cece.
L’accordo è stato sancito presso la la sede dell’ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a Vallo della Lucania, presenti autorità come Amilcare Troiano, presidente del
Parco, Francesco Carpinelli, Sindaco di Cicerale, Angelo di Vita, direttore dell’ente parco e dei rappresentati di Slow Food.
Proprio loro evidenziano il curriculum del legume. Coltivato e consumato da sempre, il cece di Cicerale è più piccolo e più scuro rispetto alle varietà commerciali.
Avente bassi livelli di umidità, è di facile conservazione e tende ad ingrossarsi facilmente in fasi di cottura. Tra le ricette più popolari, i ravioli alla crema di ceci,
i ceci in tegamino ed i golosi ceci zuccherati.
Inoltre, spiega Troiano, il cece è l’ennesimo tassello che esalta le qualità del Parco, ormai diventato “Il territorio più certificato del Mediterraneo: alla sua
istituzione da parte del Ministero dell’Ambiente, sono seguiti i prestigiosi riconoscimenti dell’Unesco come Riserva Mondiale di Biosfera, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Patria della
Dieta Mediterranea e l’inserimento nella lista europea e mondiale dei Geoparchi,a cui si aggiungono l’istituzione delle due Aree Marine Protette di S.Maria di Castellabate e Costa degli
Infreschi e della Masseta, le undici Bandiere Blu della FEE e le Vele del Touring Club e Legambiente assegnate ai Comuni della Costa cilentana e, con quest’ultimo, i sette Presidi di Slow Food
che vanno ad arricchire, ulteriormente, un Parco di terra e di mare, un vero e proprio laboratorio di Biodiversità”.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
Renato Corrente, refente della Comunità: tel. +39 3200579986; ciceralit@libero.it
Matteo Clerici




