Terminata domenica 29 ottobre la XXV Convention nazionale Aigae a Civitella Alfadena con l’incontro tra Vienna Cammarota e Marco Saverio Loperfido

Testo e foto Maurizio Ceccaioni

Un momento di relax con le guide Aigae dopo tanta fatica

Escursione verso la Camosciara (2)

Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise-alba sul Lago di Barrea

ARRIVO VIENNA CAMMAROTA

Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise-i colori dell’autunno

Convention Aigae 2017

Civitella Alfadena-centro storico

Civitella Alfadena-cervi

Civitella Alfadena 30 ottobre 2017 – Si è conclusa con delle escursioni guidate, la XXV Convention Aigae che aveva preso il via martedì scorso in questo piccolo borgo medievale nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (www.parcoabruzzo.it).

Un incontro annuale che ha coinciso anche con la scadenza triennale delle cariche associative. Confermati tutti i precedenti consiglieri nazionali, con le eccezioni di Friuli-Venezia Giulia, Puglia, Trentino-Alto Adige e Toscana. Adesso u

In questi 5 giorni si sono tenuti convegni, workshop, corsi di formazione, escursioni. Si sono fatti accordi con canadesi e statunitensi per una rete mondiale sulla professione dell’Interprete ambientale e, durante un tavolo tecnico a cui hanno partecipato il presidente nazionale di Federparchi, Giampiero Sammuri, direttori e presidenti delle aree protette, tecnici, addetti ai lavori e dirigenti Aigae, sono nati 4 progetti da sviluppare con le guide ambientali, nei territori dei parchi nazionali italiani.

Se ‘Scuole Italia’ porterà l’Educazione ambientale nelle scuole, ‘Green Job’ cercherà di far conoscere agli studenti, una delle probabili professioni future. Ma chi più di una guida ambientale escursionistica può essere una ‘Sentinelle del Territorio’? Tra i progetti proposti, anche quello per la nascita dell’Agenzia Nazionale per l’Interpretazione Ambientale, che raccoglierà tutti gli artefici di questa disciplina appena nata da noi, ma già ben nota oltre oceano.

Molti gli eventi in contemporanea, che nel tardo pomeriggio del 27 hanno messo in secondo piano l’arrivo in bici da Rimini, del gruppo di guide di ‘Verde Natura’ (www.verde-natura.it), un Tour operator “bici/barca” con 25 guide Aigae sul territorio. «Siamo stati i primi nel nostro Paese ad organizzare questi viaggi in Italia ed in Europa», spiega Luigi, il fondatore. Un maestro di sci e guida ambientale, che più di 30 anni fa fece delle sue passioni un mestiere.

Hanno percorso circa 400 km in 5 giorni, superando dislivelli vicini ai 3000 msl, «Ma ci siamo fermati anche in 100 osterie», chiosa simpaticamente Luigi, che da buon romagnolo non gli difetta l’ironia. Hanno percorso per gran parte della strada la Ciclovia Adriatica, ma il tratto meglio attrezzato, secondo Riccardo, naturalista e appassionato di mountain bike, sono i 55 km da Martinsicuro a Pescara.

Però, per il cronista che seguiva l’evento abruzzese, il fatto più importante era annunciato da una telefonata, che avvisava dell’imminente arrivo di Vienna Cammarota. Ormai vicina alla conclusione del suo lungo viaggio sulle strade del Gran tour di Goethe, la guida Aigae coordinatrice della Campania, aveva allungato di oltre 190 km il tragitto originale per partecipare alla Convention.

Poco prima di mezzogiorno, accanto al museo del Lupo appenninico, punto di riferimento per i visitatori del Parco, s’intravedeva il grosso zaino arancione che sormontava l’esile figura, che a passo deciso, aiutata dai suoi bastoncini da montagna, saliva verso il paese. Ad aspettare questa donna forte, che a piedi e in solitaria all’età 68 anni, ha percorso per ora circa 2 mila km, un centinaio persone, tra cui il sindaco di Civitella Alfedena Giancarlo Massimi, il vice presidente Aigae Filippo Camerlenghi e. gli operatori della stampa.

Abbracci, sorrisi, le foto di rito, un brindisi. Poi qualche considerazione sul viaggio: «Spesso ho creduto di non farcela. Ho avuto difficoltà a trovare ospitalità e nei rapporti umani con la gente in Germania. Ero da ore sotto un violento temporale e non sapevo più dove stavo, ma nessuno si fermava per strada.Per far fermare un’auto mi sono quasi dovuta buttare sotto.

Quello si è arrabbiato nonostante chiedessi aiuto è andato via. Ma non è stata sempre così». «A Passignano sul Trasimeno sono stata presa dallo sconforto: avevo male dovunque, ma ho stretto i denti e continuato». «C’è stata anche la paura di fare brutti incontri, specie entrando in gallerie buie dove magari fuori un cartello avvisava di stare attenti agli orsi. Ma l’ho superata». «Lungo il percorso fatto da Goethe, ho ritrovato molti posti com’erano stati descritti, ma anche tanti cambiamenti e non sempre in meglio». ««Amo questi paesaggi – dice guardandosi attorno -. Goethe aveva ragione a dire che gli Appennini sono le vere montagne. Solo qui ho trovato questi colori stupendi».

A sera poi, il lungo abbraccio con Marco Saverio Loperfido, un altro grande interprete della filosofia Aigae, che partito il primo maggio da Chia (Vt), con la moglie Marina e «Tirato dal mio cane Brico, che dettava i tempi», mi ha raccontato, dopo oltre 5 mesi di cammino è arrivato a Bruxelles, dove ha incontrato il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il vicepresidente, David Sassoli.

Ha consegnato loro ‘Lettera in Cammino’, un documento con le proposte e i progetti di associazioni e cittadini incontrati lungo il percorso, fatto su strade secondarie e mappato giornalmente sul sito www.ammappalitalia.it. Ma anche le pergamene di soci onorari Aegae, per l’aiuto ricevuto.
Vienna Cammarota è stata la prima donna ad aver compito un’impresa del genere a questa età, che in effetti non dimostra affatto. Era partita lo scorso 28 agosto da Karlovy Vary, in Cechia, per ripercorrere il viaggio fatto nel 1786 dallo scrittore tedesco Wolfgang Goethe, poi raccontato in ‘Italienische Reise’ (Viaggio in Italia).

Una sfida ben preparata, come quando girò in kayak il Madagascar (2004), la Patagonia (2006) e l’Amazzonia (2011). Invece Israele e Palestina l’ha percorse a piedi (2014), come Nepal e Tibet (2015). Nel 2016 ha camminato per 230 Km dal Geoparco Nazionale del Cilento al Golfo di Manfredonia, passando sui vecchi tratturi ancora esistenti, per vedere i cambiamenti dei luoghi dopo il terremoto del 1980.

Ha attraversato Boemia, Baviera e Austria, Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Poi la deviazione verso Civitella Alfadena. Lunedì mattina è ripartita verso Civita Castellana (180 km), per riprendere l’itinerario del ‘Gran tour’. Oggi è a Roma, dove si fermerà per due giorni visitando la città e la ‘Casa di Goethe’, in via del Corso 18, dove visse lo scrittore durante il suo soggiorno romano. Dopo aver percorso altri 300 km, terminerà il viaggio nella sua città, Paestum, in provincia di Salerno.

Come Loperfido, anche la Cammarota sta pensando a un nuovo viaggio. Per lei, magari verso l’Oriente. Intanto pensano di raccogliere le loro esperienze in un libro, che per lei probabilmente s’intitolerà “Memorie di viaggio”.

L’Aigae (associazione italiana guide ambientali escursionistiche) nata nel
1992 per riunire, rappresentare e organizzare quelli che esercitano l’attività di guida ambientale escursionistica a carattere professionale, non ha scopo di lucro, è apartitica, apolitica e aconfessionale. È l’unica associazione certificata ai sensi della L.4/2013 (professioni non organizzate in ordini o collegi) e riconosciuta dal ministero dello Sviluppo economico (www.aigae.it)

 

Cover:
Civitella Alfadena, l’incontro tra Vienna Cammarota e Marco Saverio Loperfido

Maurizio Ceccaioni
Inviato Speciale
Newsfood.com