Caldo, allarme Coldiretti: “Nei campi danni per 400 mln”

Caldo, allarme Coldiretti: “Nei campi danni per 400 mln”

Il caldo può essere piacevole per gli umani, ma è micidiale per l’agricoltura. Le alte temperature unite alla scarsità di precipitazioni hanno colpito duramente il settore,
con le colture nostrane che registrano danni per 400 milioni di Euro.

La stima è di Coldiretti, che punta il dito contro il tre anticicloni in sequenza (Caronte-Minosse e Lucifero), causa del terzo giugno più caldo di sempre e di un luglio da
boccheggiare. Inoltre, come detto, fondamentale anche la caduta delle precipitazioni: -71% rispetto alla media, dati Isac-Cnr.

In cima alla lista delle vittime, il mais: secondo gli esperti Coldiretti, le piante appassite coprono decine di migliaia di ettari, con neanche le regioni più settentrionali immuni al
danno.

Subito dietro, il pomodoro: rispetto a stime ragionevoli, la produzione è inferiore al 20%, anche se la qualità del prodotto rimane buona.

Stesso discorso per coltivazioni “minori”, come foraggio, erba medica, girasole e bietole, con la coppia caldo-poca pioggia andata ad incidere nel momento critico.

Effetti negativi anche per gli animali.

Le temperature elevate stremano le api, rendendole meno valide nel trasporto di polline e nettare. I maiali perdono appetito, con la quantità di mangime giornaliero scesa del 40%. Anche
le mucche, soffrono con lo stress ambientale che riduce del 10% la produzione di latte.

Pronta la risposta degli allevatori che, come spiega Coldiretti, ottengono risultati significativi con sistemi come doccette, ventole e condizionatori ed alimentazione integrata con sali di
potassio. Tali misure richiedono spese aggiuntive, che non tutte le aziende sono in grado di sostenere.

Matteo Clerici

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