Brunch in compagnia. Così Milano combatte afa e solitudine
19 Luglio 2010
Il Brunch non va in vacanza, anzi. Il 50% dei locali offre tale servizio anche d’estate, e per gli abitanti di Milano diventa un modo per sfuggire ad alta temperatura e solitudine.
E’ quanto emerge da un sondaggio, condotto da Meta Comunicazione e svolto su 100 titolari di locali.
Il brunch nasce negli USA, dove diventa popolare grazie al carattere informale ed alla sua varietà (il termine è una fusione di breakfast e lunch). Infatti, tale pasto vede
consumati diversi alimenti, da quelli tipici di una colazione degli States, come bacon, uova, prosciutto, frittelle a quelli del pranzo, come arrosti di carne, verdura o pesce affumicato.
Allora, i locali si attrezzano. Il 53% crea dei brunch ad hoc per i week-end estivi, il 68% li adatta mentre il 57% opera una rivoluzione, sostituendo il cibo con le bevande.
Altri spingono per il brunch dei turisti (33%), o integrano la base con cabaret o giochi di gruppo (31%) o con concerti di musica dal vivo.
E, a tale varietà di soluzioni corrisponde una varietà di avventori.
Nei locali si trovano infatti chi rimane al lavoro anche nei mesi caldi (37%) come i single, che usano il brunch per socializzare (19%). Non mancano poi i turisti, che vivono l’esperienza per
il gusto della prova (13%) o la famiglia, che fa brunch per passare qualche ora assieme (28%).
Matteo Clerici
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