Brescia: la leonessa d’Italia ama la birra artigianale

Brescia: la leonessa d’Italia ama la birra artigianale

Nel Risorgimento, Brescia era conosciuta come la Leonessa d’Italia per il coraggio mostrato durante le lotte d’indipendenza.

Ora, si sta facendo onore in un altro campo: quello della birra artigianale, prodotto della duplice natura.

Una natura di piacere: la birra artigianale ama a tutti i livelli, dal cittadino che consuma agli esperti gastronomi che la inseriscono nei loro locali e manifestazioni.
E poi, la natura imprenditoriale: la birra artigianale è anche un settore di lavoro, capace di generare nell’intera Italia 455 microbirrifici: la Lombardia è in testa, con 67
microbirrifici, e sul territorio spicca il Bresciano, con 12 strutture.

Pionieri della zona, il Birrificio Artigianale di Manerbio, il Palabrauhaus ed i brewpubs Manerba Brewery. Poi, altre sono seguite: il birrificio Leonessa, i Fratelli Trami ed Birrificio
Bresciano Montenetto; ancora, il Birrificio Curtense, Codice a Barre e Badef.

La loro birra viene degustata da un pubblico in crescita, ma non mancano i problemi, dalla necessità di far fronte a fiere e degustazioni, a (sopratutto) i costi degli impianti e la
burocrazia. Ecco allora soluzioni innovative, come la beer firm: il birraio impiega impianti altrui ma realizza ricette originali. Queste sono le ultime birre, come quelle di Mad Hops (a Darfo
Boario Terme) e di FM 87, prossimo ad aprire nella city.

Matteo Clerici

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