Brescia: la leonessa d’Italia ama la birra artigianale
5 Agosto 2013
Nel Risorgimento, Brescia era conosciuta come la Leonessa d’Italia per il coraggio mostrato durante le lotte d’indipendenza.
Ora, si sta facendo onore in un altro campo: quello della birra artigianale, prodotto della duplice natura.
Una natura di piacere: la birra artigianale ama a tutti i livelli, dal cittadino che consuma agli esperti gastronomi che la inseriscono nei loro locali e manifestazioni.
E poi, la natura imprenditoriale: la birra artigianale è anche un settore di lavoro, capace di generare nell’intera Italia 455 microbirrifici: la Lombardia è in testa, con 67
microbirrifici, e sul territorio spicca il Bresciano, con 12 strutture.
Pionieri della zona, il Birrificio Artigianale di Manerbio, il Palabrauhaus ed i brewpubs Manerba Brewery. Poi, altre sono seguite: il birrificio Leonessa, i Fratelli Trami ed Birrificio
Bresciano Montenetto; ancora, il Birrificio Curtense, Codice a Barre e Badef.
La loro birra viene degustata da un pubblico in crescita, ma non mancano i problemi, dalla necessità di far fronte a fiere e degustazioni, a (sopratutto) i costi degli impianti e la
burocrazia. Ecco allora soluzioni innovative, come la beer firm: il birraio impiega impianti altrui ma realizza ricette originali. Queste sono le ultime birre, come quelle di Mad Hops (a Darfo
Boario Terme) e di FM 87, prossimo ad aprire nella city.
Matteo Clerici




