Nuova influenza, il Codacons: la carne di maiale va cotta a 70 gradi per uccidere il virus

Nuova influenza, il Codacons: la carne di maiale va cotta a 70 gradi per uccidere il virus

By Redazione

Altro che tranquilli! Altro che stabilizzata! Capiamo l’esigenza di non diffondere allarmismi da parte del sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio, ma non si possono dire cose contrarie a
quanto sostenuto dall’OMS. Anche ieri – spiega il Codacons – il sottosegretario ha avuto modo di dichiarare che “la situazione dell’influenza  A H1N1 si è stabilizzata, gli italiani
hanno capito che non è un pericolo imminente particolarmente grave”. Peccato che per l’OMS la portata dell’influenza per l’uomo è ancora sconosciuta. Inoltre la carne di maiale
non è affatto sicura: va cotta almeno a 70° per uccidere il virus. A dirlo è sempre l’OMS.

Ecco cosa è scritto nella scheda dall’UNRIC (United Nations Regional Information Centre for Western Europe), il Centro Informativo Regionale dell’ONU per l’Europa Occidentale, su dati
prodotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS. La fonte è, quindi, autorevole ed in tal senso riteniamo trattarsi di notizie aggiornate assai utili, specie di fronte ai
vari organi d’informazione che spesso rischiano di creare confusione tra i cittadini:

 “Dato che i sintomi tipici si presentano sottoforma di influenza stagionale o di infezione acuta delle vie respiratorie, la maggior parte dei casi di influenza suina è stata
individuata casualmente tramite controlli medici di routine. I casi lievi o asintomatici possono non essere riconosciuti; quindi la reale portata della malattia fra gli esseri umani è
ancora sconosciuta.

Va detto poi che l’influenza suina non può essere contratta mangiando carne di maiale o altri prodotti derivati se questi vengono adeguatamente trattati e preparati. Il virus, infatti,
viene debellato a temperature di cottura di 70 gradi, che corrispondono all’incirca alle temperature standard di cottura del maiale e delle altre carni.

Se un virus suino si trasmette da uomo a uomo, può causare una pandemia influenzale. L’effetto di una pandemia generata da un tale virus è difficile da prevedere: dipende
dall’aggressività del virus, dal livello di immunità delle persone, dalla protezione garantita dagli anticorpi sviluppati con l’influenza stagionale e da altri fattori ancora.

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