Bologna, DNV a Security Food Excellence 2010: il valore e l’evoluzione della certificazione per la gestione dei rischi nella filiera agroalimentare
10 Marzo 2010
Anticipiamo il comunicato che DNV distribuirà domani a Bologna a Security Food Excellence 2010.
DNV è leader nella certificazione e un punto di riferimento anche nel settore agroalimentare, con oltre 2.000 aziende certificate in Italia e 5.000 nel mondo.
Marco Omodei Salè, Area Customer Manager – North Italy di DNV, si occuperà del tema della prevenzione e gestione dei rischi nella filiera e del valore della certificazione per
promuovere la sicurezza e valorizzare il prodotto, con un intervento focalizzato sul nuovo standard internazionale FSSC 22000. Questa norma risponde alle esigenze di tutti gli attori della
filiera e copre tutti gli spetti rilevanti per la sicurezza.
Ecco il comunicato integrale
DNV (Det Norske Veritas) – leader nella certificazione e nei servizi di risk management con una presenza globale in 100 Paesi – partecipa, in qualità di unico sponsor, all’incontro sulla
sicurezza agroalimentare Security Food Excellence 2010, organizzato da Global Networking Strategies a Bologna (Grand Hotel Baglioni – 11 Marzo, ore 9.00).
In occasione di questo appuntamento – che riunisce aziende ed esperti per un confronto sul tema “Gestione della Sicurezza, Qualità e Tracciabilità nella Filiera Agroalimentare – DNV
mette in campo le competenze e l’esperienza di un ente di certificazione che è un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale, con oltre 2.000 aziende del settore
agroalimentare certificate in Italia e 5.000 nel mondo. E, in particolare, punta l’attenzione sul valore e l’evoluzione della certificazione di terza parte per la prevenzione e gestione dei
rischi nella filiera e la conseguente valorizzazione del prodotto, con un intervento focalizzato sul nuovo standard per la sicurezza alimentare FSSC 22000.
La crescente complessità ed estensione della supply chain hanno reso ancora più difficile il compito di controllare i rischi per la sicurezza nelle varie fasi del ciclo produttivo.
Per non deludere le aspettative di consumatori e stakeholder e conquistare la loro fiducia, le aziende devono identificare e valutare tutti i potenziali fattori di rischio e attuare in modo
proattivo lungo l’intera filiera i processi e le metodologie secondo gli standard internazionalmente riconosciuti e le best practice. Anche perché, secondo una recente ricerca Nielsen
condotta a livello mondiale, il 68% dei consumatori ritiene che proprio le aziende alimentari abbiano le maggiori responsabilità nel garantire la sicurezza.
Accanto agli standard consolidati – da ISO 22000 e HACCP agli standard “privati” promossi dalla grande distribuzione internazionale quali BRC, IFS e SQF 1000/2000 – le imprese possono contare su
un altro strumento fondamentale, il nuovo schema di certificazione per la sicurezza agroalimentare FSSC 22000, gestito dalla Foundation for Food Safety Certification.
Marco Omodei Salè, Area Customer Manager – North Italy di DNV, illustrerà obiettivi, caratteristiche e vantaggi della norma FSSC 22000 nell’intervento “Evoluzione nella
Certificazione Internazionale per la Valorizzazione del Prodotto: FSSC 22000 per la Sicurezza Alimentare” in programma alle ore 10.40.
L’FSSC 22000 è stato elaborato per rimediare ad alcune “lacune” dell’ISO 22000 che, essendo focalizzato su una logica di sistema di gestione, non copriva con sufficiente dettaglio i
programmi dei pre-requisiti (PRP) e non prevedeva un’entità responsabile del processo di certificazione; inoltre non sembrava in grado di rispondere alle esigenze di tutti gli attori della
filiera, specialmente i retailer (con particolare riguardo alla “due diligence”). Questi problemi sono stati evidenziati da una gap analysis effettuata dalla GFSI (Global Food Safety Initiative)
– il più autorevole gruppo di interesse che riunisce le aziende agroalimentari – le cui indicazioni sono state appunto raccolte dal programma FSSC 22000, che unisce l’approccio specifico
dei sistemi di gestione, la metodologia HACCP e linee guida PRP dettagliate.
Il nuovo schema è basato sugli standard ISO 22000, PAS 220 e ISO/TS 22003. La sua caratteristica peculiare è proprio il ricorso alle specifiche PAS 220 (Publicly Available
Specification), che definiscono i requisiti per le verifiche degli standard di sicurezza nell’ambito dei processi produttivi lungo tutta la supply chain, coprendo diversi aspetti
fondamentali per la sicurezza, come, ad esempio, le caratteristiche di edifici e ambienti di lavoro, la gestione dei materiali e il magazzinaggio, l’igiene del personale e la pulizia delle
attrezzature, ma anche il controllo di pesticidi, le procedure di richiamo dei prodotti, la biovigilanza e il bioterrorismo.
Il know-how di DNV per la sicurezza nel settore agroalimentare Leader nel mondo della certificazione e del risk management, DNV accompagna le aziende in un percorso di gestione proattiva dei
rischi e di miglioramento delle performance, proponendo una vasta e articolata gamma di servizi globali di certificazione correlati alla sicurezza alimentare e a tutti gli standard del settore,
compreso il nuovo FSSC 22000. DNV è in grado di aiutare le aziende ad individuare il processo di certificazione più idoneo tramite accurate Gap Analysis e di sostenere percorsi
formativi sugli standard FSSC22000, ISO22000 e PAS220.
Profilo Dnv DNV, con sede a Oslo e con una presenza globale in 100 paesi, con 300 sedi e 9000 dipendenti, è uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale, con un
fatturato globale che nel 2008 è stato pari a 1.195 milioni di Euro. In Italia, DNV opera dal 1962 ed è presente su tutto il territorio nazionale con 10 sedi operative e 290
dipendenti. E’ leader nel mercato italiano della certificazione dei Sistemi di Gestione Qualità (ISO 9000) e dei Sistemi di Gestione Ambientale (ISO 14000). Nel 2008, DNV Italia ha
realizzato un fatturato di 40 milioni di Euro, di cui il 3,6% è stato investito nella formazione delle risorse umane.
Per maggiori informazioni: http://www.dnv.it
Redazione Newsfood.com






